Serie D piena di nobili decadute, tutte con la voglia di risalire

Cesena, Reggio Audace e Modena superstar, Avellino e Bari piene di stelle, Taranto competitivo mentre a Messina vince l'improvvisazione

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(404 articoli pubblicati)
Reggio Audace

La serie D si rifà il look in vista della composizione dei gironi, mai come quest'anno piene di nobili decadute. I fallimenti a pioggia delle ultime stagioni, hanno causato la nascita di nuove società che con dirigenze nuove, svuotate dai debiti delle precedenti gestioni, ripartono da zero con la voglia di tornare subito nel professionismo.

La parola ripescaggio, usata spesso dai media, non avverrà per nessuna di questeGravina ha mediato parecchio con i suoi dirigenti, promettendo per la prossima stagione che i buchi della nuova Serie C verranno coperti da grosse piazze purché queste si piazzino almeno in zona play off. Quindi obbligatorio costruire squadre per vincere e gironi costruiti su misura con notevoli sorprese.   Si terrà conto del blasone per costituire raggruppamenti con vere e proprie teste di serie in modo da potere favorire le nobili decadute. Ufficialmente non si sa nulla, ma ad esempio Latina (e una laziale) saranno nel girone del Messina con le calabresi, mentre l'Avellino e alcune squadre campane verranno inserite nell'altro girone.

La Serie C ha bisogno di grossi numeri per ripartire, ma deve riacquistare con regole precise le piazze con maggior numero di tifosi senza ulteriori regali che minerebbero la credibilità di tutto e permetterebbero, ad avventurieri di ogni sorta, di spendere più del dovuto nel folle tentativo di assaltare la B e di fallire serenamente con la possibilità di ripartire dalla D senza debiti.

Come stanno le nobili decadute?

Il Cesena, affidato alle cure di  Angelini, ha in De Feudis (già quattro promozioni per lui) e Biondini le punte di diamante. Giocatori di categoria superiore come Alessandro e Tortori e molti altri fanno dei romagnoli  una super squadra.  Il progetto del nuovo Cesena è chiaro: soci che confluiranno nel nuovo soggetto sportivo sono ad oggi venticinque, per un budget previsto di 1,8 mln, prendendo proprio a modello il primo Parma. Il monte stipendi è stato fissato in 500mila euro, con ulteriori 300mila euro destinati agli affitti di stadio e centro sportivo ‘Rognoni’ e  300 mila euro per il settore giovanile; il resto sarà per la gestione corrente, meno onerosa di quella parmense. I soci saranno vincolati su tre anni, mentre il  cda verrà rinnovato annualmente: nessun amministratore percepirà compensi. Un progetto chiaro e serio con numeri e trasparenza ben visibile.

Reggio Audace è la nuova denominazione della Reggiana che dopo i sogni americani, rivelatisi incubi, ha voltato pagina. Ha preso Staiti, ex Entella, giocatore di Serie B, di passaggio nei dilettanti. Il mister è Mauro Antonioli, scelto dal nuovo presidente Quintavalli. I nomi di Rozzio, di Broso garantiscono qualità, e il calore di un Mirabello ormai tinto solo di granata daranno la spinta necessaria. C'è un grande entusiasmo a Reggio Emilia, il progetto e il rinnovo di tutto piace molto.

A Modena, che si è assicurato Montella, già dal primo giorno sono stati sottoscritti oltre 1200 abbonamenti e il numero sta crescendo sempre di più. E' rimasto capitan Gozzi, e i lunghi mesi passati senza calcio sono riusciti a creare una compagine societaria molto solida. Apolloni, il tecnico, è un vero lusso per la categoria.

Ad Avellino, nonostante le frizioni tra Graziani e il direttore Musa, la squadra sta prendendo forma: De Vena, Morero, Matute ed Evangelista e molti altri sono sicuramente giocatori non da dilettanti.  E altri ne arriveranno.

A Bari il colpo Brienza, arrivato alla corte di Cornacchini, ha sorpreso tutti, ma gli arrivi di Cacioli, Hammli dalla Pistoiese e del portiere Maurantonio fanno capire che in Puglia non si scherza. Anche il Taranto ha operato al meglio sul mercato e si pone come antagonista principale dei biancorossi.

A Messina invece, dopo il ribaltone tecnico con Infantino in panchina e l'arrivo del ds Polenta, nulla si muove. Ci sono molte perplessità anche perché i giocatori migliori ormai si sono accasati. Anche Arcidiacono sembra sfumato (Bari o Taranto?). Cosa succederà?

Antonio Montella
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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