In riva allo Stretto si affonda nelle sabbie mobili del dilettantismo

A Messina scaricabarile enormi distruggono definitivamente lo sport che è lo specchio di una città governata male e figlia di uno scempio decennale

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(130 articoli pubblicati)
matteo messina

“Il palazzo municipale non è lo scendiletto dei gestori dei nostri stadi che continuano a fare i loro porci comodi!": aveva dichiarato il sindaco   di Messina,  Cateno De Luca, poche ore prima dell'ultima umiliazione per la città peloritana.

Anche i tifosi, qualche ora prima, erano stati categorici con la chiusura, l'ennesima, dello  Stadio  al pubblico.

Infatti Messina-Acireale si sarebbe giocata a porte chiuse domenica pomeriggio, senza tifosi, senza  il calore (che ormai è scomparso) dei tifosi.

E per fortuna solo gli addetti ai lavori hanno assistito al terzo scempio di questa tre giorni: l'Acireale ha vinto 3-0 (ormai il prefisso della città peloritana quando si tratta di perdere) maramaldeggiando sui resti di quella che un tempo era una gloriosa società di calcio.

Sciotto e soprattutto il tecnico da lui scelto, Pietro Infantino, sono nel  mirino dei tifosi che inferociti ormai sono destinati ad abbandonare lo stadio finché le cose cambieranno.

Dire "l'avevamo detto" e  dopo una serie di insulti social che ci sono arrivati non è esattamente quello che volevamo.

Avremmo avuto il piacere ad essere smentiti, ma la situazione parossistica che si è ormai verificata, era chiara a tutti. Purtroppo voci discordanti, nella città dello Stretto, vengono spesso confusi come uccelli del malaugurio ma una volta tanto confermiamo quanto detto nelle volte scorse.

Come mai non è stato esonerato il tecnico  sin dall'esordio con il Bari (senza aspettare l'Igea)? Perché non sono stati  ascoltati i giocatori che da settimane sostenevano che il nuovo allenatore che in maniera assolutamente assurda aveva rilevato con  una tempistica incomprensibile il precedente tecnico  (siamo sicuri che Raffaele fosse così scarso? In  C ha debuttato subito vincendo con il suo Potenza) , avesse un approccio inadeguato sia all'allenamento che alla disposizione tattica.

Vogliamo parlare poi di giocatori (a parte under e  portieri che sono davvero un problema ma che scontano l'incredibile ritardo con cui  è stata allestita la rosa) completamente inutili che sono arrivati? Gambino, e anche questo lo avevamo detto, è completamente un ex giocatore e Cossentino è troppo lento se attaccato sugli esterni in una difesa a tre.

La spiegazione è semplice:  Sciotto ha capito l'andazzo, sperava che con una rosa così rabberciata e un tecnico che costava poco meno di Raffaele, si potesse comunque fare un campionato di vertice. Poi, compreso che nonostante gli arrivi di  Arcidiacono e di Genevier (impiegati in maniera sbagliata anche loro nonostante le indubbie qualità), non c'erano speranze ha prima fatto andare via Polenta (raccontando la favola dei problemi familiari che sembrano scomparsi visto che potrebbe finire a Potenza a breve) e poi ha interrotto la campagna di rafforzamento perché non intenzionato a spendere altri soldi.

A Dicembre i giocatori più rappresentativi andranno via, e verranno sostituiti da un programma votato a una tranquilla salvezza (sempre se ci sarà un programma). Lo diciamo da settimane e anche questo si avvererà.

Una dirigenza e una città dilettantistica che deve ammettere che la serie D è l'unica dimensione possibile per chi non sa nemmeno cosa sia fare una Scia (ci vogliono 24 ore e  una posta elettronica certificata), pagare una assicurazione  e avere dei politici che si divertono ad andare a messe e processioni ma che sembrano la parodia ridicola dei peggiori personaggi di Montalbano.

Il  calcio esprime spesso la decadenza di un mondo, e quello che esiste in una città ormai allo sbando in cui nulla funziona è il nulla assoluto.

E' vero: Sciotto è contestato, è inadeguato, ma chi può arrivare? Quando la società era nuova e senza debiti i famosi Barbera o altro come  mai non hanno, a parte parlare per riempire la bocca d'aria ("buccazzari" è un termine intraducibile ed efficace), fatto nemmeno una offerta?

Armiamoci e partite: questa è l'armata Brancaleone che è la città peloritana dove tutti scaricano i barili e nessuno si prende le sua responsabilità!

deluca
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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