Polenta lascia, Infantino in bilico: ambizioni annullate a Messina

Caos societario con presunti problemi personali che mascherano la mancanza di rispettare gli accordi presi da parte di una dirigenza inesistente e incompetente

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(163 articoli pubblicati)
Polenta

Due sconfitte, sei reti subite e nessuna segnata, squadra senza anima,  dirigenza ampiamente allo sbando. Questa la situazione dell'Acr  Messina del presidente Sciotto, che sta diventando sempre più drammatica ora dopo ora. Ha appena lasciato il direttore sportivo: Adriano Polenta si trova costretto a lasciare l’incarico in seno alla società peloritana

Questo il messaggio del dirigente ai tifosi e alla società: «A causa di gravi ed imprevedibili problemi personali sono costretto, mio malgrado, a rinunciare all'incarico di direttore sportivo dell’Acr Messina. Nel ringraziare per la fiducia e l’accoglienza ricevuta faccio il mio più grande in bocca al lupo».

Ve li traduciamo noi questi problemi di natura personale in  poche righe:  il presidente ha tagliato i fondi, convinto che la squadra al massimo possa arrivare a playoff stentati nonostante le ultime spese. Di campionato di vertice neanche a parlarne, nonostante si siano giocate solo due partite e ci sia torneo intero per fare bene.

Adriano Polenta ha saputo che il suo ingaggio non sarebbe stato onorato fino in fondo, un po come è successo al bomber Yeboah nella scorsa stagione ("non possiamo fare niente, siccome ci costi troppo e fondamentalmente con o senza i tuoi goal non arriveremmo da nessuna parte non voglio pagarti e vai a casa").  Queste cose succedono spesso nei dilettanti che non dispongono di veri contratti con le garanzie dei professionisti, e sono successe a Messina per l'ennesima volta.

Una società di dilettanti allo sbaraglio, dove la completa mancanza di serietà e competenza ha portato al completo disfacimento di un progetto appena nato.

Le prossime cose che accadranno nelle prossime ore (e domenica c'è il Marsala) saranno  intanto le dimissioni di Infantino (o il suo esonero): la piazza ne ha riconosciuto la completa incompetenza  e inadeguatezza e per lui la sorte è segnata, e lo sarebbe stata comunque.

L'ostinazione  e l'impreparazione dell'allenatore però hanno diversi colpevoli: la società che ha consegnato una rosa inadeguata al suo folle sistema di gioco, una preparazione atletica da campionato di terza categoria, e uno spogliatoio completamente spaccato e senza leader.

Senza il parafulmine Polenta, la sorte dell'allenatore è oggettivamente indifendibile. 

Dopo l'allontanamento  del tecnico sarà dato il benservito ad alcuni under inadeguati  e qualche over che avranno la lista   gratuita (e non verranno pagati più, quindi andranno via dicendo anche loro di avere problemi  familiari per salvare la faccia) che saranno sostituiti da altri giocatori se possibile ancora più modesti presi dagli svincolati che senza il benché minimo allenamento avranno bisogno di settimane per rendersi  presentabili in campo.

Un vero disastro nel quale bisognerà trovare un nuovo ds (ma chi verrà a Messina dopo che la credibilità di Sciotto è ai minimi termini, perchè nonostante gli annunci l'ambiente sportivo conosce le vere motivazioni degli allontanamenti) e un nuovo tecnico che accompagnerà il Messina verso la salvezza.

A Dicembre, senza obiettivi di promozione e play off lontani anche Genevier, Petrilli e Arcidiacono  verranno lasciati andare e si chiuderà la stagione con altri giocatori a pilotare la formazione giallorossa verso la salvezza.

E' questo lo scenario per abbattere i costi e per allontanare definitivamente i tifosi dallo stadio.

Senza una dirigenza seria, che abbia progetti  a lungo termine, per il  Messina il calcio di livello è pregiudicato.

Purtroppo i giocatori migliori e i tecnici e i dirigenti di livello, di cui l'ACR è sprovvisto chiaramente sprovvisto, verrebbero   solo se sapessero che la parola e gli  accordi vengano mantenuti.

Polenta si è pentito della scelta ma quasi sicuramente a breve troverà una nuova sistemazione (Arezzo?),  ma è possibile che finisca sempre così male?

Ai posteri l'ardua sentenza, agli imprenditori messinesi (Barbera?) l'obbligo di intervenire per fermare questo scempio: ma esistono davvero?

Sciotto
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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