Bari-Messina: il blasone scende in campo al San Nicola

Big match solo per la storia passata delle due società che vivono due momenti diversi: esaltante quello dei pugliesi, deprimente quello dei peloritani

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(287 articoli pubblicati)
Razzisti Una brutta razza - Italian Foot

Alla ripresa del campionato, la serie D 2018/2019 propone un match pieno di blasone: al San Nicola di Bari si affronteranno infatti i padroni di casa e l'Acr Messina. In campo numerosi campionati di serie A e serie B, un glorioso passato e un presente tutto da costruire. Ad inizio stagione si pensava a questo come il match decisivo per la promozione in serie C: così non è stato da una parte per merito dei galletti ben costruiti dal presidente De Laurentiis, ormai in fuga e a un passo dal salto di categoria, e dall'altro per demerito dei peloritani  disperatamente in fondo alla graduatoria a causa di scelte societarie completamente inadeguate alle aspettative. 

A presentarla un grande ex delle due squadre, Igor Protti:  "Sono due squadre alle quali sono molto legato. Hanno fatto parte della mia carriera. Messina per tre anni mi ha permesso di conoscere la B, a Bari invece ho toccato la A. Professionalmente si tratta di due parentesi importanti, anche sotto il profilo umano. Dopo Livorno, sono le città in cui sono stato per più tempo"

Il pomo della discordia per queste due società è la parola "progetto". In Puglia si vede eccome, si è pensato in pochi giorni, a costituire  una società seria con ruoli ben definiti e competenze di livello decisamente superiore ai dilettanti. La squadra, grazie anche al budget molto alto messo a disposizione dal patron anche del Napoli, è stata ben assemblata e ha iniziato (all'andata proprio al  San Filippo) subito il suo netto dominio in campionato mettendo già a Dicembre i mattoni decisivi per la promozione. I risultati sono arrivati anche sugli spalti, il Bari infatti ha in media circa diecimila spettatori in ogni gara casalinga, e anche a livello tecnico. I galletti sono anche l'unica società di serie D a vedere trasmesse le sue partite su  Dazn, diventando un brand appetibile anche per le prossime stagioni.  L'esperienza e la competenza hanno poi fatto la differenza per gli altri aspetti  marginali ma importanti e che faranno del Bari la squadra da battere anche nelle prossime stagioni tra i professionisti.

A Messina invece tutto il contrario: Sciotto, presidente unico a presentare una offerta due anni fa dopo il fallimento dei giallorossi sotto le gestione sciagurate di Lo Monaco, Stracuzzi e Proto, non è mai riuscito a dare un volto a questa compagine. Sono passati allenatori e direttori sportivi veloci come l'andare delle stagioni. Nessuna programmazione, una credibilità societaria ai minimi termini figlia di una presunzione di competenza che si è tramutata nell'effetto opposto. Si poteva far meglio, spendendo molti meno soldi e facendo diventare l'ACR molto meno di una serie di porte girevoli, tenendo Modica che aveva creato un gruppo tale da divertire i tifosi che stavano tornando allo stadio: gruppo ben inteso che si trova ora a Cava de Tirreni in serie C e  che sta ottenendo una tranquilla salvezza. Facendo l'opposto l'imprenditore gualtierese ha smembrato la squadra, ha creduto nelle promesse di suoi collaboratori su un ripescaggio tra i professionisti impossibile e ha costruito una squadra piena di calciatori ormai attempati e oppure completamente inadeguati messi in campo senza la benché minima preparazione atletica. I risultati sono una posizione di classifica ai limiti della retrocessione, un tecnico Biagioni completamente a digiuno di tattica e una idiosincrasia al goal che, nonostante una ritrovata solidità difensiva, sta costando carissimo.

Il pronostico sembra scontato, ma attenzione all'orgoglio di una città ferita dalle troppe sconfitte sportive e sociali. Il Bari ha come suo unico rivale se stesso: se giocherà con impegno non ci sarà partita. Nonostante la precedente apertura della prevendita, è stata vietata la trasferta in Puglia ai tifosi del Messina. La SSC Bari ha comunicato che “in occasione della gara Bari-Messina valevole come diciottesima giornata del campionato di LND, le autorità competenti hanno disposto il divieto di trasferta per i residenti in Sicilia”.

US Sassuolo v Bari - TIM Cup
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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