Di San Siro c’è n’è uno, tutti gli altri stadi son nessuno

Il progetto del Milan cozza con la storia calcistica di Milano e del calcio italiano

di Luca Sala
Luca Sala
(201 articoli pubblicati)
sdrderby

Al solito in Italia amiamo complicarci la vita e anche il calcio nostrano non fa eccezione. Già nell'ultimo periodo di Berlusconi presidente, ai tempi del conflitto tra la rampolla Barbara e il restaurato Galliani, si dava per fatto il nuovo impianto del diavolo. Individuata la zona, adiacente alla nuova sede di Casa Milan, andò tutto "a ramengo" per la rivolta del quartiere ex Fiera destinato ad accoglierlo. Personalmente tirai un gran sospiro di sollievo: vuoi mettere il fascino del Meazza con un anonimo quadrato da 40 mila spettatori? Purtroppo ci risiamo, ciclicamente torna  il richiamo dello stadio di proprietà per Milan &Inter che secondo me farebbero meglio a concentrarsi sulla Champions.

Pur ammettendo che lo stadio di proprietà rappresenti l'approdo naturale di ogni  società calcistica che si rispetti, per la Scala del calcio  farei diversamente. Va bene tutto ma i vari impianti inglesi che dovrebbero fare scuola con la loro avvenuta demolizione anche per abbattere il nostro, non incarnavano certo la gloria e la tradizione alle vittorie che San Siro può vantare. Io lo sistemerei radicalmente, questo sicuramente, così come suggerito dal sindaco Sala e mi pare pure da Suning attrezzandolo di tutto punto quanto a tecnologia e servizi di accoglienza, shopping e ristorazione, finanche per soggiorni in hotel incorporato, come per Old Trafford ,il massimo esempio di stadio dei sogni di ogni tifoso.

Inoltre suggerirei di fare di questo San Siro.4 la casa stabile della Nazionale di Calcio così come accade nello stupendo Sant' Denis per i Bleus. La capitale resta Roma, ma tutti gli appassionati converrebbero con me che nel calcio comanda Milano, senza offesa per nessuno, sia chiaro. Ospiterei volentieri pure il rugby e soprattutto la grande boxe come accadeva fino agli indimenticabili anni 60 ,insomma le tribune meneghine restano impareggiabili per ottima visione e vicinanza degli spettatori ad ogni evento.

Infine nel ricordo di Bob Marley che vi danzo' nel 1980  sulle note di una musica ipnotica ed avvincente come il reggae, continuerei ad organizzarvi concerti  naturalmente rispettosi di prato e residenti, insomma lunga vita a San Siro che merita maggior rispetto e considerazione da parte di tutti.

Fonte: l'autore Luca Sala

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1 COMMENTI

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  1. SportsMan - 1 anno

    La casa di ogni amante del calcio è e deve rimanere San Siro,lo stadio per eccellenza come sostiene questo pezzo buono e giusto.

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