De Bruyne-Lukaku boom: Chelsea, guarda cosa ti sei perso

De Bruyne e Lukaku incantano con il Belgio, i due avrebbero potuto formare al Chelsea un tridente stellare con Hazard

di Salvatore Testa
Salvatore Testa
(3 articoli pubblicati)
Chelsea v Hull City - Premier League

Il Belgio stende 2 a 1 il Brasile a Kazan, si spengono i riflettori su Neymar e si accendono sui talenti dei diavoli rossi, due su tutti De Bruyne Lukaku. Il primo ha realizzato un gran gol dalla distanza fulminando un incolpevole Alisson, il secondo ha fatto a sportellate con la difesa verdeoro e ha arricchito il suo match regalando l’assist per la rete di De Bruyne.

UN PASSATO IN COMUNE -  Prima che sfondassero definitivamente, le loro carriere si sono incrociate al Chelsea nell’agosto 2013. Il loro passaggio però è rimasto quasi del tutto inosservato in quel di Londra: presenze che si contano sulle dita di una mano e scarsa considerazione da parte del tecnico.  Per quanto riguarda Lukaku, i tifosi del Chelsea lo ricorderanno in particolare per avere sbagliato il rigore decisivo nella finale di Supercoppa Europea, di De Bruyne invece pochissime tracce, se non un assist all’esordio in campionato.

ESPLOSIONE E CONSACRAZIONE-  I due giovani talenti si ritrovano subito con le valigie in mano, Lukaku destinazione  Everton,  De Bruyne verso Wolfsburg. Non impiegano molto tempo a ingranare, anzi si dimostrano entrambi sin da subito pedine fondamentali per i rispettivi club e iniziano a conquistare un posto fisso in nazionale; i top club di tutto il mondo adesso sono pronti a fare follie per averli nelle loro rose. Ancora una volta la loro carriera si intreccia a Manchester, questa volta in due sponde diverse. De Bruyne disegna calcio al City: centrocampista assoluto, tecnica eccezionale, assistman letale, semplicemente uno dei migliori in circolazione. Lukaku è stato invece voluto allo United da quel Mourinho che anni prima lo aveva scartato al Chelsea, il gigante belga nonostante il cambio di casacca ha continuato a metterla dentro come con continuità, abbinando fisicità, tecnica e velocità come pochi attaccanti in circolazione.

Chissà dove sarebbe potuto arrivare il Chelsea con quei due lì davanti accompagnati dal loro connazionale Eden Hazard, l’unico dei tre su cui il club londinese ha seriamente puntato. Mourinho ( non di certo l’ultimo arrivato) si starà ancora chiedendo come abbia fatto a non notare il loro enorme potenziale. Intanto il Belgio sogna grazie alle sue stelle, i ragazzi terribili sono diventati grandi e sono pronti a salire sul tetto del mondo. 

Chelsea v Hull City - Premier League
Fonte: l'autore Salvatore Testa

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