Daniele Verde, un cavaliere alla corte del “Fenomeno”

Il ragazzo di proprietà della Roma sta dimostrando con la maglia del Valladolid giocate degne del proprio presidente

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(144 articoli pubblicati)
Girona FC v Real Valladolid CF - La Liga

Chissà quante volte ci siamo trovati a commentare le uscite più o meno fantasiose di qualche presidente di calcio apostrofandolo come "quello lì che vuole fare il fenomeno", ma c'è una squadra che il Fenomeno lo ha davvero quale massimo dirigente. Come noto stiamo parlando del Valladolid società spagnola che durante l'estate appena trascorsa è stato acquistato da Ronaldo (il Fenomeno brasiliano).

Cosa abbia spinto Ronnie  ad intraprendere questo investimento non è dato sapere, certo il fascino di vedere le cose di calcio in modo altro rispetto al campo è motivazione sufficiente per spingere una leggenda del calcio giocato a provare il tentativo di ripetersi dietro la scrivania.

Chiaramente per il Valladolid (che milita nella Liga) le cose sarebbero più agevoli se il Fenomeno fosse ancora sul campo, ma il tempo che trascorre inesorabile obbliga tutti a voltare pagina e oggi Ronaldo i fenomeni li deve scovare ed ingaggiare.

Uno dei ragazzi del presidente verdeoro è il nostro Daniele Verde.

Lo scugnizzo di proprietà della Roma continua il proprio girovagare dopo le parentesi con Frosinone, Pescara, Avellino e Verona.

La sfida con i giganti della prima divisione spagnola è di quelle da far tremare le "caviglie" ma la leggerezza e la consapevolezza nei propri mezzi  consentono al ragazzo, lanciato in Serie A da Rudi Garcia, di poter affrontare ogni sfida con il piglio giusto di chi sa cogliere l'aspetto stimolante e positivo nelle situazioni, anche in quelle più complicate.

La settimana appena trascorsa è stata per il ragazzo nato nel 1996 una di quelle da ricordare per sempre. Prima la rete in campionato contro l'Espanyol e poi cinque giorno dopo la doppietta in Coppa del Re nel match disputato contro il Mallorca.

Si dice spesso che il goal per un calciatore non sia tutto e che prima venga il bene della squadra ma tenendo fermo questo concetto non si possono trascurare gli effetti benefici  che realizzare una o più reti hanno sul calciatore stesso.

Avere come primo tifoso uno dei calciatori più forti di ogni tempo è uno stimolo evidente a fare sempre meglio  e cosa che più conta a dare il massimo in ogni singolo allenamento o partita.

La squadra allenata da Sergio Gonzàlez (che cosa singolare è anche l'allenatore della Catalogna, selezione non riconosciuta dalla FIFA né dalla UEFA) ha trovato nell'esterno offensivo italiano un calciatore utile a "spaccare" i ritmi di partite incanalate verso un gioco stagnante. Il numero 11 della formazione bianco - viola ha nel proprio repertorio velocità e fantasia capaci di sopperire ad una fisicità non da corazziere.

La Roma anche in questa stagione ha preferito mandare ancora una volta il proprio talento a farsi le ossa altrove anche se la cosa più ovvia sarebbe quella prima o poi di dare a questo ragazzo l'opportunità dimostrare tutto il valore con i colori giallorossi con i quali è cresciuto. 

Ma come diceva Einstein "se la logica vi porterà da A a B. L'immaginazione vi porterà dappertutto" ed è per questo che Daniele Verde deve continuare ad immaginare sul campo traiettorie che gli altri non sanno prevedere.

Italy U20 v Switzerland U20
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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