Daniele De Rossi: il guerriero è tornato

Finisce 1-1 la supersfida Champions tra Roma e Milan. Una partita che ha segnato il ritorno in campo di Daniele De Rossi. Con lui in campo è tutta un altra Roma

di Antonio Siracusa
Antonio Siracusa
(106 articoli pubblicati)
AS Roma v Avellino - Pre-Season Friendly

89 giorni. Tanti ne sono passati per poter tornare a rivedere in campo dal primo minuto Daniele De Rossi. Tre mesi ci sono voluti per  recuperare dalla lesione alla cartilagine che ha tormentato le sue ginocchia, e che ne ha messo in dubbio anche il proseguimento della carriera, come ha ammesso lui stesso. Ma il guerriero ieri sera è tornato. Il capitano di mille battaglie, una carriera spesa nella e per la Roma, non poteva far finire di certo una storia così grande senza lottare come ci ha abituato a fare. E da vero capitano, nonostante due soli allenamenti veri nelle gambe, è tornato nel momento più difficile della stagione. A Guidare i suoi compagni all'indomani della vergogna di Firenze, in una partita spareggio contro la diretta rivale al quarto posto,  in un ambiente non facile, in un Olimpico in piena ebollizione e pronto a fischiare tutto e tutti. Ma Daniele ci ha abituato nel corso della sua carriera a metterci la faccia sempre e a non tirarsi mai indietro, soprattutto in momenti del genere. E non è un caso che ieri sera è stato tra i migliori in campo. Una prestazione da leader vero, un trascinatore, un punto di riferimento per i compagni in qualunque zona del campo. Una protezione costante della sua difesa, che guarda caso ieri sera ha visto Olsen passare una serata da disoccupato. Il gol del momentaneo vantaggio rossonero è stato confezionato, infatti, dalla sbadataggine del duo Pellegrini/Fazio, e non da un'azione corale e ben costruita della squadra di Gattuso. Tutti i suoi compagni ne hanno tratto un gran beneficio, e paradossalmente, nel momento più buio della stagione, si è vista la miglior Roma dell'anno. La squadra Di Francesco avrebbe di gran lunga meritato di portare a casa l'intera posta. Solo le manone di Donnarumma, autore di ben 5 parate da fenomeno, hanno impedito il sorpasso in classifica dei giallorossi ai danni del Milan. I fischi del pubblico, al termine della gara, sono apparsi alquanto ingenerosi, ma sono frutto sicuramente non della prestazione di ieri sera ma della delusione ancora viva per ciò che è successo a Firenze.

Un recupero fondamentale dunque, che coincide con l'ennesima ripartenza della Roma in questa stagione a dir poco contradditoria. Un ritorno importante in vista della volata Champions, sempre più serrata, e che da ieri vede coinvolta anche l'Inter. La squadra di Spalletti, sconfitta in casa dal Bologna, è in piena caduta libera, e vede il suo terzo posto messo in serio dubbio. Milan e Roma adesso distano dai nerazzurri rispettivamente 4 e 5 punti. Un distacco esiguo se consideriamo che ci sono ancora 16 gare da giocare da qui alla fine.  Tutti gli scenari sono ancora aperti e possibili, a patto di non cadere più.

AS Roma v Frosinone Calcio - Serie A
Fonte: l'autore Antonio Siracusa

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