Dalle poltrone alle postazioni ergonomiche: è tempo di rinnovamento

Il rilancio del calcio italiano è in atto: l'opera rinascimentale inizia a svelarsi

di Paolo Capano
Paolo Capano
(19 articoli pubblicati)
Italy Meets President Sergio Mattarella

La fisionomia del calcio italiano ha un meccanismo di autoregolazione singolare. Sono le sconfitte cocenti a far scattare la molla del riscatto. L'Italia aspetta sempre l'epilogo più tragico per poi uscirsene con la sceneggiatura da Oscar.

Gli insuccessi dei nostri club in Europa e della Nazionale hanno espresso la necessità di fare tabula rasa e ripartire da zero. Sono saltati i poltronifici dei poteri ancestrali, sostituiti da postazioni ergonomiche e al passo con i tempi. Adesso nuovi architetti designano il futuro. Mai come ora le scrivanie dei piani alti sono essenziali per realizzare il Rinascimento del calcio italiano.

Le notti di Coppa dei club italiani stanno andando splendidamente. La Juventus è tra le favorite per la vittoria finale. Vincere a Valencia in inferiorità numerica e ad Old Trafford senza problemi è un’ampia dimostrazione di forza. La Roma può aggiudicarsi il primato nel girone a dispetto di un Real Madrid che dà l'impressione di non essere più così galattico. I giallorossi hanno legittimato la propria posizione superando il CSKA Mosca e il modesto Viktoria Plzen con comodo. Il Napoli si trova in un gruppo tosto, ma sta comportandosi egregiamente. Ha battuto il Liverpool nella bolgia del San Paolo. A Parigi ha surclassato gli avversari e imposto il gioco: il pareggio finale è stato considerato una vittoria mancata piuttosto che un gran risultato. Avere questa mentalità fa capire che i partenopei sono tanta roba. E poi l'Inter è tornata a riveder le stelle, come di consueto a modo suo. Accedere agli ottavi è possibile visti i sei punti ottenuti contro Tottenham e Psv. Il passaggio a vuoto di Barcellona servirà ad accrescere la maturità del gruppo su come affrontare le squadre stellari. In Europa League, Lazio e Milan hanno senza dubbio gli strumenti per vincere la competizione.

La Nazionale, dopo aver toccato il fondo, è tornata a galla. L'entusiasmo per la gara disputata in Polonia è lecito. Si è vista finalmente un'Italia padrona del campo. La vittoria deve tornare l’abitudine. Il tempo lava ferite che non può guarire. La Svezia è ormai alla spalle. Schiena dritta e testa a Euro 2020. Roberto Mancini è il selezionatore adeguato per il nuovo corso tecnico. È un vincente. Giorgio Chiellini è un signor capitano: esperto ed equilibrato. I calciatori forti sono tanti. Ne usciranno certamente degli altri. La tradizione dei grandi campioni è nel DNA dell'Italia, ieri come domani. 

Gli scettici lascino il passato di spettri e cerchino nuovi confini. Lascino le loro paure sulle spalle del tempo. È tempo di rinnovamento. Il risalto dato al calcio femminile quest'anno, per esempio, è un ottimo indicatore.

Fonte: l'autore Paolo Capano

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.