Dal Casale al Palermo: quanta storia in Serie D

Le pagine più rappresentative scritte da alcune delle partecipanti alla prossima stagione

di Marco Fiammetta
Marco Fiammetta
(73 articoli pubblicati)
Serie D stemmi

Nel prossimo fine settimana inizierà il campionato di Serie D: 166 squadre, divise in 9 gironi,  cercheranno di conquistare un posto fra i professionisti. Alcune di queste hanno saputo scrivere pagine indelebili nella storia del nostro calcio.

Nel campionato di Prima Categoria 1913/14 dopo avere vinto, insieme al Genoa, il girone piemontese-ligure ed avere poi concluso davanti ai rossoblù il girone di semifinale,  il Casale ottenne l’accesso alla doppia sfida per il titolo contro la Lazio. Col perentorio 7-1 con cui si concluse la gara di Casale Monferrato i piemontesi cominciarono a cucirsi sul petto il tricolore. La vittoria (2-0) ottenuta a Roma confermò le indicazioni dell’andata: la squadra nero stellata aveva conquistato lo scudetto.

Nel 1922 il Vado vinse la prima edizione della Coppa Italia. Dopo avere eliminato due squadre genovesi (Fiorente e Molassana), Juventus Italia (di Milano), Pro Livorno e Fiorentina Libertas (che dopo la fusione col CS Firenze avrebbe dato vita all’attuale Fiorentina) i rossoblù si qualificarono per la finale. Nella sfida decisiva contro l'Udinese il centrattacco Levratto appose la sua firma indelebile segnando, nei supplementari, la rete del trionfo ligure.

Il Savoia, nel campionato di Prima Divisione 1923/24, sfiorò l’impresa del Casale. Dopo avere vinto, agevolmente, il girone campano e, con qualche polemica, quello meridionale, la squadra di Torre Annunziata affrontò l’Alba (antenata della Roma) nella finale della lega sud. Il Savoia vinse a Roma l'incontro d'andata (2-0) poi annullato perché l’arbitro, erroneamente, aveva fischiato la fine con cinque minuti di anticipo, si impose nell’incontro interno (2-0), ma perse, di misura, nella ripetizione della prima sfida. Per problemi organizzativi l'Alba non si presentò al conseguente spareggio di Livorno: i campani erano in finale contro il Genoa campione d’Italia.  La vittoria dei rossoblù nella sfida di Marassi (3-1) non venne ribaltata al ritorno (1-1): il sogno tricolore dei biancoscudati svanì.

Nella Coppa Italia 1973/74  il Palermo, allora in Serie B, dopo avere superato le due fasi a gironi, si qualificò per la finale di Roma contro il Bologna. La squadra di Viciani, passata in vantaggio grazie ad una rete di Magistrelli (32’), venne raggiunta solo al novantesimo per un rigore di Savoldi. Dopo i supplementari, i tiri dal dischetto assegnarono il trofeo agli emiliani.

Nell’edizione 1978/79 il Palermo, ancora in B, vinse agevolmente il girone qualificandosi per la fase ad eliminazione diretta dove Citterio divenne assoluto protagonista. Il difensore segnò il rigore decisivo contro la Lazio, nei quarti, dopo che le due sfide si erano concluse senza reti e la doppietta con cui i rosanero si imposero a Napoli nella semifinale di ritorno dopo lo 0-0 di Palermo. La squadra di Veneranda tornò al San Paolo per la finale contro la Juventus dove passarono subito in vantaggio, con Chimenti, e poi si difesero con ordine. Il sogno dei siciliani stavolta si interruppe a 7 minuti dalla conclusione quando i bianconeri, in dieci uomini per l’infortunio a Bettega a sostituzioni già completate, pareggiarono con Brio. A causa della rete dell’ex rosanero Causio a 3 minuti dalla fine dei supplementari, il palermitano che alzò la Coppa al cielo fu Beppe Furino, capitano della Juventus.

Nel 2011 il Palermo raggiunse la sua terza finale di Coppa. Dopo avere eliminato Chievo e Parma i rosanero affrontarono il Milan nella doppia semifinale. Dopo il 2-2 di San Siro le reti di Migliaccio e Bovo (su rigore) resero vana quella segnata da Ibrahimovic nel recupero. A Roma l’interista Eto’o fu il protagonista assoluto di quella finale siglando una doppietta: l’Inter si aggiudicò partita (3-1) e Coppa. 

Parte il campionato e tutti i tifosi possono sognare per le loro squadre le imprese di Casale e Vado o le notti europee del Palermo.

Articolo consigliato: http://gazzettafannews.it/calcio/come-animali-fra-zebre-lupi-e-tori-sara-un-campionato-bestiale/

Fonte: l'autore Marco Fiammetta

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