Da San Marino alla Corea: contrapasso alla tedesca

Fuori con la Corea, la Germania inizio l'avventura mondiale irridendo e sbeffeggiando San Marino dopo una partita del girone di qualificazione.

di Francesco Ria
Francesco Ria
(3 articoli pubblicati)
thomas mulles

Le Germania è fuori dal Mondiale di calcio. Dopo aver perso 2–0 contro la Corea del Sud. Una piccola del calcio mondiale. E non può non tornare alla mente una delle partite iniziali della Germania nel cammino i questa Coppa del mondo 2018. A novembre 2016 la Germania aveva giocato a San Marino per la quarta giornata del girone C di qualificazione alla fase finale di Russia 2018. Dopo una facile vittoria per 8–0, Thomas Muller aveva mandato su tutte le furie i nostri cugini sanmarinesi: “Non capisco il senso di queste partite. Sono inutili e dannose”. Immediatamente seguito da Rummenigge secondo il quale “San Marino nulla aveva a che vedere con il calcio professionistico”. Il direttore della comunicazione sanmarinese, Alan Gasperoni, non fece attendere la replica. Vale la pena ricordarla oggi che la Germania ha salutato il Mondiale di calcio dopo aver giocato contro un’altra piccola nazione. E questa volta un po’ di umiltà, forse, sarebbe stata molto utile.

Carissimo Thomas Müller,

hai ragione tu. Le partite come quella di venerdì sera non servono a nulla. A te. Probabilmente a tua nonna piaceva venire in riviera e sul Titano per incontrare qualche romagnolo vero con la canotta bianca e il pelo fuori, ma capisco, a te no. A te non è piaciuto. D’altra parte, caro Thomas, a te non serve venire fino a San Marino quasi gratis in un week end in cui, senza la Bundesliga, saresti potuto stare con tua moglie sul divano della tua villa di lusso oppure chissà, avresti potuto prendere parte a qualche evento organizzato dagli sponsor incassando diverse migliaia di euro. Io ti credo ma mi permetto di darti 10 buoni motivi per cui penso che la partita San Marino – Germania sia stata molto utile e magari tu ci rifletti bene e mi fai sapere la tua...

1. E’ servita a dimostrarti che nemmeno contro le squadre scarse come la nostra riesci a fare gol e non dire che non ti sei incazzato quando Simoncini ti ha negato l’ingresso tra i marcatori…
2. E’ servita a far capire ai tuoi dirigenti (fallo sapere anche a Beckenbauer e Rummenigge) che il calcio non è di loro proprietà ma è di tutti coloro che lo amano tra i quali, che lo vogliate o no, ci siamo anche noi.
3. E’ servita a ricordare a centinaia di giornalisti di tutta Europa che esistono ancora ragazzi che inseguono i loro sogni e non i vostri assegni.
4. E’ servita a confermare che voi tedeschi non cambierete mai e che la storia non vi ha insegnato ancora che “prepotenza” non è sempre garanzia di vittoria.
5. E’ servita a far capire ai 200 ragazzi sammarinesi che hanno seguito la partita per quale motivo i loro allenatori gli chiedono di impegnarsi sempre al massimo. Chissà che un giorno tutti i loro sacrifici non vengano ripagati con una partita contro i Campioni del Mondo.
6. E’ servita alla tua Federazione (e anche alla nostra) per incassare i soldi dei diritti d’immagine con i quali, oltre a pagarti il disturbo, possono costruire impianti per i ragazzi del tuo paese, scuole calcio, stadi più sicuri… La nostra Federazione, ti svelo un segreto, costruirà un nuovo campo da calcio in un paesino sperduto che si chiama Acquaviva. Tu avresti potuto costruirlo con sei mesi del tuo stipendio, noi lo faremo con i diritti di 90 minuti di partita. Non male no?
7. E’ servita ad un paese grande come un settore del tuo Stadio di Monaco ad andare sui giornali per un buon motivo, perché una partita di calcio è sempre un buon motivo.
8. E’ servita al tuo amico Gnabry per esordire in Nazionale e segnare tre gol. Ora può chiedere al Werder il rinnovo del contratto al doppio di quanto ha guadagnato fino ad ora.
9. E’ servita a qualche sammarinese un po’ triste per ricordarsi che abbiamo una Nazionale vera. Succederà pure anche da voi che siete quasi perfetti che qualcuno si svegli quando perdete e cominci a rompere le scatole, no?
10. E’ servita a farmi capire che anche se vestite il modello più bello di divise dell’Adidas sotto sotto siete sempre quelli che mettono i calzini bianchi sotto i sandali.
Con affetto, tuo Alan.

Fonte: l'autore Francesco Ria

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