Cristiano Ronaldo fa bene alla Juve e alla Serie A

Il suo arrivo può spostare gli equilibri verso la Serie A e ridurre il gap coi campionati esteri

di Paolo Capano
Paolo Capano
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ronaldo

La Liga ha perso la stella Cristiano Ronaldo, la Serie A l'ha raggiunta. Nelle parole di Cristiano Ronaldo durante i festeggiamenti a Kiev, sembrava di rivedere la scena di Mourinho che va via dall'Inter dopo la finale di Madrid. Era palese che volesse provare una nuova esperienza. La Juventus non s'è fatta pregare e l'ha acquistato. Come il Real Madrid ante decima, la Signora ha l'ossessione di vincere la Champions. E Ronaldo senz'altro può dare un quid in più ai desiderata del popolo bianconero.

Si è fatto gran fracasso sul costo del cartellino, come sullo stipendio che percepirà. Taluni lo reputano privo di un principio di proporzionalità. Altri se ne fregano, tanto mica li rigurda. Ma gli analisti, più realisti, pensano a quanti incentivi un Cristiano in squadra e in una campionato dà. Il calcio è diventato un business, spettacolo sui generis. Sebbene alcuni non accettino questa logica affarista. Ma Cristiano Ronaldo è un marchio. Tutte le attenzioni, se le catturerà lui. Non si limiterà ad essere soltanto il Nagatomo o l'Honda della situazione, col loro seguito di simpatici giapponesi, tifosi impacciati. O la figurina e/o figurino Beckham, perfetta per il Milan e Milano. Rappresenterà tantissimo. Al di là della naturale vendita della maglietta numero 7, aumenterà la presenza di giornalisti stranieri su Torino e sull'Italia. Parlare di Ronaldo da oggi in poi vorrà dire soffermarsi sull'Italia. È una conseguenza logica. Un americano che vede Ronaldo pubblicizzare una valigia, oltre a comprarsi la valigia, penserà per forza alla Serie A, alla Juventus, alla famiglia Agnelli, alla FIAT, alla Ferrari, etc.

La dirigenza juventina ha intuito magistralmente questo quadro.  Quasi come se il piano calcistico passasse in secondo piano. Ma in realtà non lo è.  La Juventus è nata per vincere. Lo ha ribadito la bandiera Boniperti: "Vincere è ancora l'unica cosa che conta". A Torino si pecca di gola. Non sono mai sazi. Volendo come minimo altri sette scudetti di fila, occorre semplicemente rinnovarsi con i più forti. Se esce Buffon, entra CR7.

Non gli si potranno chiedere 40 gol, anche perchè il difensore del Cagliari è più forte rispetto a quello del Celta Vigo. In più l'anagrafe avanza. Però, con il suo carisma e il suo essere atleta tanto forte e bello, aiuterà a vincere. Ronaldo si legittimerà sul campo. E aiuterà senz'altro quei calciatori che un giorno aspirano ad essere al suo livello. Il tam-tam mediatico su Ronaldo non deve far scordare quanto potranno crescere Dybala e Bernardeschi, anche solo allenandosi col plurivincitore di palloni d'oro.

La copertina della Juventus nelle notti di Champions non sarà più quella di Buffon, nel recente passato stella per inerzia e per questioni di sensibilità, ma Cristiano Ronaldo, prima star dello star system. A Barcellona, Madrid, Monaco di Baviera, Londra, Manchester si è sempre tremato per quanta considerazione bisogna dare alla Juventus. E con CR7 i bianconeri vanno trattati ancora di più con i guanti gialli.

Cristiano Ronaldo Day
Fonte: l'autore Paolo Capano

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