Creder… C: Piancastagnaio promosso in Lega Pro

Storica impresa della Pianese: batte il Seravezza Pozzi per 2-0 e approda nel calcio professionistico per la prima volta nella sua storia.

di Marco Annesanti
Marco Annesanti
(7 articoli pubblicati)
Pianese

È successo davvero! Dopo un campionato estenuante la Pianese ce l'ha fatta e ha conquistato la Serie C. Grazie al successo contro il Seravezza Pozzi, firmato Rinaldini e Bianchi, nell'ultima di campionato (presentata già qui: http://gazzettafannews.it/calcio/la-serie-d-non-e-adatta-ai-deboli-di-cuore/), la compagine di Marco Masi ha vinto il girone E di Serie D, mantenendo la vetta della graduatoria.

Il 5 Maggio 2019 è destinato ad essere scolpito per sempre nella memoria dei tifosi e di tutti i protagonisti di questa clamorosa impresa. Lo 0-2 di ieri ha certificato la vittoria di un gruppo straordinario che, a inizio anno, non partiva con i favori del pronostico ma che, partita dopo partita, ha scalato posizioni in classifica, sconfiggendo avversari sulla carta più quotati, e ha creduto sempre di più alla possibilità di scrivere una pagina di storia indelebile per il calcio amiatino.

Non è solo la promozione di una società sportiva, ma di un intero paese di poco più di 4000 abitanti. Piancastagnaio è un borgo medievale situato sul monte Amiata, al confine meridionale della provincia di Siena, diviso in quattro contrade storiche (Voltaia, Borgo, Castello e Coro) che, ogni 18 Agosto, dal 1954 (ufficialmente dal 1979), si contendono il Palio di Piancastagnaio, una corsa di cavalli a pelo. Una tradizione, quella del Palio, che trova la sua massima espressione nel Palio di Siena. E proprio il capoluogo di provincia e uno dei suoi comuni potrebbero incrociare i propri destini sportivi in un campo di calcio, qualora il Siena non riuscisse a vincere i play-off di Serie C. Si parlerebbe di un “derby del Palio”.

Lasciando da parte il paese, il Palio e possibili scenari futuri, è conosciamo meglio la rosa che ha raggiunto l'incredibile obiettivo, a cominciare dal mister Marco Masi. Il sessantenne pisano ha trascorso un'intera carriera da allenatore in giro per la Toscana (un'esperienza anche alla Sampdoria) giungendo a Piancastagnaio lo scorso anno e ottenendo un piazzamento a metà classifica. Ha costruito una rosa molto giovane (età media 22,7 anni, fonte transfermarkt) composta, quasi per la totalità, da giocatori italiani. Tra i soli tre stranieri, però, merita una nota il portiere classe '99 Wroblewski, polacco ex Legia Varsavia, battuto solo 21 volte in stagione e che ha ottenuto 22 clean sheet. L'estremo difensore è un profilo molto interessante e i pochi gol subiti sono merito della grande organizzazione difensiva della squadra. Nel reparto arretrato vanno segnalati il capitano Gagliardi (31 anni, bianconero dalla stagione '11/12) e Alessandro Grea (28, ex Genoa, 119 presenze in serie C) che, acquistato quest'estate, ha aggiunto una grande dose di esperienza alla compagine amiatina. Come terzini hanno giocato ben 34 partite a testa Dell'Aquila ('00) e Selimi ('99), ma nel reparto difensivo hanno trovato spazio anche Bernardini, Bonati e Di Mascio

Nel 4-3-1-2 il faro del centrocampo è stato Luca Simeoni (classe '90, 35 presenze, 4 gol e 2 assist. Ai suoi lati, come mezzali, hanno giocato prevalentemente G. Benedetti e Catanese, e in alternativa Brenci e Ravanelli. Catanese ('93) è stato il centrocampista più prolifico, con 6 gol e 10 assist, a testimonianza delle sue capacità di inserimento e di realizzazione dell'ultimo passaggio, mentre Giacomo Benedetti merita una nota a parte: è l'unico giocatore della rosa ad essere originario del paese e questa, per lui, è una vittoria doppia. I numeri di questo classe '99 sono molto interessanti (35 apparizioni con 2 gol e 5 assist) e già nello scorso anno egli è stato un titolare quasi inamovibile.

Il ruolo di trequartista, invece, lo ha interpretato bene Bianchi (3 gol, 5 assist) che ha supportato prima Buongiorno e poi Rinaldini (6 reti a testa), affiancati all'implacabile bomber Lorenzo Benedetti, secondo cannoniere del torneo che ha permesso, con 23 marcature, di portare la squadra in vetta alla classifica. La Pianese è in Serie C, Piancastagnaio è in Serie C: non è un sogno, è la realtà.

Fonte: l'autore Marco Annesanti

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