CR7-Juve, effetto domino o effetto… dominio?

Rispetto allo scorso anno la Juventus sembra ancora più competitiva non soltanto in Italia. Con il mercato in evoluzione gli scenari, però, potrebbero cambiare…

di Carlo Forciniti
Carlo Forciniti
(22 articoli pubblicati)
Juventus - Cristiano Ronaldo Day

Effetto domino o effetto… dominio? Quello bianconero? Il recente sbarco di Cristiano Ronaldo nel “Pianeta Juve” e più in generale nel calcio italiano continua a far discutere, ad accendere pulsioni e, chissà, potrebbe rappresentare un sostanziale momento di svolta per tutta la Serie A. L’aggiunta di uno dei più forti giocatori del mondo alla squadra che da 7 anni vince il campionato italiano, ad una prima analisi certamente superficiale allarga quasi fisiologicamente il gap con la concorrenza. Ma è davvero così? 

Nel cercare di analizzare gli ovvi pro e qualche potenziale contro di un’operazione di mercato comunque sensazionale, non si può non partire da una premessa di fondamentale importanza: il mercato non è ancora finito per cui la Juve di oggi potrebbe essere più o meno forte, profonda e competitiva a campagna trasferimenti chiusa. Un assunto che vale anche per la concorrenza sia italiana che, soprattutto, europea.

ASSICURAZIONE SULLA VITTORIA? Già, l’Europa. E’ lì che la Juventus vuole tornare a primeggiare, a sollevare quella Champions League che rappresenta un sogno ed allo stesso tempo un’ ossessione da 22 anni e che nelle ultime due stagioni è sfumata proprio per “colpa” delle giocate da iniziato del gioco di Cristiano Ronaldo. E’ stato lui ad indirizzare la finale di Cardiff nel 2017. C’è sempre stato il suo enorme zampino anche nella doppia sfida dello scorso anno con una doppietta da applausi (in tutti i sensi) a Torino e con il rigore al Bernabeu che ha spianato la strada ai “blancos” verso la vittoria della terza Champions League competitiva. Adesso che Ronaldo ha cambiato maglia sarebbe rischioso se non sbagliato, però, pensare che per la Juventus sia più facile puntare finalmente al bersaglio grosso. E’ vero, il cinque volte pallone d'oro sembra essere una sorta di assicurazione sulla vittoria ma nella competizione dei dettagli, la Champions League appunto, è consigliabile non dare mai niente per scontato. I bianconeri hanno compiuto un significativo salto di qualità acquistando un attaccante che segna più gol rispetto al numero di partite che gioca ma non è mai soltanto un giocatore, per quanto straordinario e dominante a far pendere davvero l’ago della bilancia in proprio favore. Basti ricordare che in 3 delle 4 finali vinte dal Real Madrid nell’era CR7, il fuoriclasse di Funchal non è stato poi così decisivo, a differenza dei vari Sergio Ramos e Di Maria, Bale e… Karius, tanto per tornare all’ultimo atto disputatosi a Kiev quasi due mesi fa.

LA VOGLIA DI STUPIRE C’è poi da capire come muterà la Juventus da qui a fine mercato e come reagirà la concorrenza. Nelle ultime ore si è tornato a parlare di un possibile addio non solo dei vari Higuain, Rugani e Alex Sandro ma anche di Pjanic in caso di mancato rinnovo del contratto che scade nel 2021. Rumors ed  indiscrezioni che, se confermate, costringerebbero i bianconeri a cautelarsi a dovere soprattutto se ad uscire dovesse essere il bosniaco, altrimenti la coperta sarebbe comunque corta anche anche al netto di un mercato fin qui da applausi. I bianconeri, in Italia, resterebbero davvero la squadra da battere? Probabilmente sì ma da Appiano Gentile e da Trigoria il guanto di sfida è stato già lanciato ad un’avversaria ancora più forte dello scorso anno ma che avrà nell’Inter, nella Roma e nel Napoli delle contendenti più competitive e stimolate a rovesciare l’ordine costituito. Spalletti ha accostato Perisic a Cristiano Ronaldo specificando che l’Inter non è inferiore alle avversarie. De Rossi ha invece evidenziato la forza della Juventus ma nel calcio non vi è nulla di scritto, di predeterminato. C’è poi da capire come si muoveranno le big europee ed in particolare il Real Madrid alla ricerca di una star o forse due in grado di raccogliere l’eredità del portoghese. La sensazione è che l’effetto domino sia appena cominciato. Per l’effetto… dominio, quello bianconero, bisognerà far parlare il campo. Nel mondo dello sport funziona così.

Juventus - Cristiano Ronaldo Day
Fonte: l'autore Carlo Forciniti

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1 COMMENTI

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  1. Pell07 - 1 mese

    Grande juve e grande CR7 …. articolo stupendo!

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