CR7 e la Juventus lanciano la grande sfida in Italia ed in Europa

L'ingente investimento sul portoghese per confermare la leadership in Italia e vincere la Champions che manca a Torino dal lontano 1996

di Antonio Salvati
Antonio Salvati
(34 articoli pubblicati)
CR7 in conferenza stampa

Non lo considero "l'affare del secolo" come dicono in tanti (credo che per volume d'affari mosso, il passaggio di Neymar al PSG è un gradino avanti), ma quando il Pallone d'Oro in carica si trasferisce da una squadra all'altra, non si può restare indifferenti. Ronaldo alla Juventus è un colpo pazzesco quanto inatteso, che porterà indubbi benefici sia in campo che fuori, nel breve e lungo periodo.

Brava la Juventus a trovarsi al posto giusto nel momento giusto, approfittando dell'attrito soggiunto tra Real Madrid e CR7 e la volontà di quest'ultimo di cambiare aria, poco soddisfatto dall'offerta di rinnovo postagli da Perez. Troppi, per il Real Madrid, 30 milioni per un 33enne che ha già vinto tutto e che, forse, non ha più stimoli per continuare con la "camiseta blanca".

La Juventus ha fiutato l'occasione e, forte di una certa stabilità economica e un prezzo di cartellino assolutamente alla portata (100 milioni, un decimo della clausola rescissoria), ha concluso l'affare che, solo qualche mese fa avrebbe avuto il sapore e l'odore della peggiore delle fake news. Invece non è stato così: CR7 oggi veste bianconero per la gioia del popolo juventino e con buona pace degli avversari che, da oggi, dovranno fronteggiare una Juventus ancora più forte, in Italia probabilmente imbattibile, almeno sulla carta.

A prescindere da CR7, la Juventus sarebbe partita, anche questa stagione, con il favore del pronostico, e non potrebbe essere altrimenti, con una dote di sette Scudetti consecutivi. Ronaldo rappresenta un "plus" che dovrà essere sfruttato soprattutto in ambito europeo, laddove la Juventus fa una fatica enorme a vincere la Champions, che manca da 22 anni, sogno spesso infranto proprio da quel numero 7 che, da quest'anno, sposerà la causa bianconera, lottando per un interesse stavolta comune.

In Italia, purtroppo per le altre,  non dovrebbero esserci troppi problemi. L'acquisto di CR7 allarga nuovamente la forbice, tra la Juventus e le sue antagoniste, che si restrinse ad un solo punto, nello scorso Aprile, tra Juventus e Napoli dopo lo scontro diretto di Torino; poi sappiamo come è finita.  La stagione a cui ci prepariamo ad assistere vedrà il Napoli ripartire con un nuovo progetto tecnico, con incognite annesse e connesse; la Roma ogni anno costretta a cedere pezzi pregiati e da sacrificare sull'altare del bilancio; l'Inter ha messo su una buona squadra, ma avrà tre competizioni da gestire; il Milan non ha neppure un proprietario, mentre altre potenziali rivali per i bianconeri davvero non se ne vedono.

Ecco perché la Juventus avrà vita relativamente facile in Serie A con l'apporto di CR7 che, a dispetto del luogo comune "le difese italiane sono un'altra cosa", i suoi gol li farà e ne farà parecchi. Non credo possa arrivare alle cifre iperboliche raggiunte con il Real ma solo e semplicemente perché non credo possa riuscire a giocare tutte le partite. 33 anni sono tanti anche per un professionista esemplare come Cristiano e lo si è visto anche nell'ultima stagione, nella quale ha giocato 27 partite su 38 in Liga (minimo storico di presenze con la maglia del Real).

Ma il talento del portoghese emergerà senza grossi problemi anche in Italia, a dispetto dell'anagrafe che presenta ineluttabilmente il conto. Ronaldo non è più un ragazzino ma, sicuramente, non mancherà di regalare gol e giocate ai suoi tifosi e, perché no, anche a quelli avversari, che avranno un motivo in più per andare allo stadio quando la Juventus sarà di scena. CR7 non porta solo trofei in bacheca ma anche soldi in cassa, ed alla Juventus lo sanno fin troppo bene, ne erano ben consapevoli al momento di sedersi al tavolo delle trattative e portarlo a Torino.

La Juventus attenderà adesso un riscontro, sia economico (che inizia a dare immediatamente i suoi frutti) sia sportivo, ma per quello c'è da aspettare il prossimo Maggio e capire, numeri alla mano, se l' "effetto CR7" avrà portato benefici anche sul campo. I fan juventini sperano di sì, altri un po' meno. Vedremo. 

Fonte: l'autore Antonio Salvati

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