Countdown all’inizio del Mondiale. Chi alzerà alla fine la Coppa?

Ormai mancano solo pochi giorni al via del Mondiale di Russia 2018. Passiamo in rassegna le nazionali possibili favorite alla vittoria finale.

di Nicola Pintus
Nicola Pintus
(21 articoli pubblicati)
Russia 2018

Mancano solo tre giorni all'inizio della maggiore competizione calcistica tra nazioni che si svolgerà quest'anno in territorio sovietico. Tra le squadre a contendersi il titolo sappiamo bene che purtroppo non ci sarà la nostra amata nazionale, ma ciò non ci vieta, da tifosi di calcio, di fantasticare sulla prossima vincitrice di questo campionato del mondo.

Una delle più quotate alla vittoria finale è sicuramente il Brasile, sia per tradizione (5 mondiali vinti) che per qualità tecnica. In squadra oltre ad un portiere di sicuro affidamento come Allisson, può contare su un’ottima difesa con Thiago Silva e Marquinos centrali, a destra Marcelo (con licenza di spinta offensiva) e a sinistra Felipe Luiz. A centrocampo un “geometra” a pieni voti come Fernandinho, gli inserimenti di Paulinho e la verve agonistica di Casemiro (3 Champions in 3 anni dicono tutto). In attacco tre imprevedibili schegge in grado di saltare l’uomo e fare gol con una facilità impressionante: Coutinho-Gabriel Jesus-Neymar (vedi l’amichevole contro l’Austria di domenica scorsa). Da non tralasciare infine una serie di “rimpiazzi” eccellenti, fondamentali nella gestione delle energie psico-fisiche durante la competizione: Miranda e Dani Alves in difesa, Willian a centrocampo e Roberto Firmino in attacco.

Un'altra possibile candidata ad alzare la coppa (anche se non con i favori dei pronostici) è a mio parere l'Argentina. Alcuni reparti (la porta ad esempio) effettivamente lasciano qualche dubbio, ma la difesa è piuttosto affidabile con Otamendi e Fazio al centro in grado di garantire fisicità e velocità. Il centrocampo è anch’esso da valutare (Banega e Biglia reduci da una stagione altalenante), mentre per l’attacco niente da dire con Messi (se in giornata capace di fare gol ovunque), Aguero e Di Maria. Panchina “di lusso” tra l’altro anche per l’albiceleste con Mascherano che può servire sia per difendere che per impostare il gioco, Dybala ed Higuain all’occorrenza in attacco.

L’Argentina però deve ben guardarsi dalla sua “bestia nera”: la Germania di Loew, capace di eliminarla tre volte su tre nelle ultime edizioni mondiali (quasi una maledizione!). I tedeschi partono da detentori dell’ultimo mondiale (Brasile 2014), quindi non è da scartare la possibilità di bissare il trionfo precedente, anche se alcuni “senatori” (Lahm e Schweinsteiger su tutti) hanno abdicato mentre quelli rimasti (Neuer, Muller, Ozil) non sono decisivi come una volta.

Altra squadra europea da inserire nel novero delle possibili vincitrici è la Spagna. La difesa iberica e senz'altro una delle più complete: i centrali Piqué e Sergio Ramos sono una garanzia, nelle fasce invece la corsa e la copertura di Jordi Alba e Carvajal garantiscono sicurezza nelle transizioni sia difensive che offensive. Il centrocampo inoltre è un misto tra muscoli e qualità con Koke ed i blaugrana Busquets ed Iniesta (l’illusionista), mentre in attacco primeggia la fantasia di Isco e di David Silva, a sostegno dello strapotere fisico della punta Diego Costa.

Si è parlato infine di una possibile vittoria della Francia o del Belgio, ma ho qualche perplessità riguardo il pacchetto arretrato di entrambe le compagini: sia i portieri che i centrali difensivi non sono proprio impeccabili. Varane e Umtiti per la Francia hanno mostrato infatti a volte limiti tecnici e di posizionamento, mentre la difesa belga sembra andare in difficoltà se presa in velocità (i suoi difensori sono lunghi ma poco reattivi).

Tra il dire ed il fare poi, si sa, c’è sempre di mezzo il mare. Meno tre giorni ed inizieranno i giochi. Le chiacchere da quel momento saranno a zero e sarà solo il campo a parlare. Alla fine vedremo un’altra volta alzare in alto la Coppa del Mondo tra il boato dei tifosi, non sarà certamente l’Italia come è stato l’ultima volta nel 2006 nel cielo di Berlino, ma sarà senz’altro la squadra che più ha meritato, che più ha lottato contro tutto e tutti, unendo cuore e testa, come quella meravigliosa nazionale.

Coppa Del Mondo
Fonte: l'autore Nicola Pintus

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