Coppa Italia: una formula che va cambiata presto per coinvolgere tutti

Un torneo che è molto datato e poco interessante: per risollevarlo sarebbe opportuno coinvolgere tutto il movimento a partire dalla terza categoria

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(229 articoli pubblicati)
The Tim Cup Trophy Reaches Juventus Head

Quando a Gennaio, in mezzo al freddo e al gelo, dopo una Epifania piena di abbuffate (fatte a dire il vero anche nei giorni precedenti), riparte la Coppa Italia con le big in campo vuol dire che la stagione è a una svolta. La discesa verso Giugno è infatti cominciata e si comincia davvero a fare sul serio. Gli  orari impossibili  in gare dove tutte giocano con le seconde linee, soprattutto le squadre di serie A, con stadi vuoti e senza entusiasmo. Partite dimenticabili almeno fino alle semifinali, dove qualcosa cambia. Le gare in quel caso diventano importanti.

Una formula che va cambiata assolutamente in un calcio ormai dominato dal dio denaro, come dimostra la Supercoppa italiana. Torneo che si gioca in Arabia, in un paese che nulla sa di calcio ma soprattutto di diritti umani. All'estero le coppe nazionali stanno tutte perdendo di fascino, ma è sempre un torneo che garantisce la presenza in Europa nella stagione successiva. Ed un titolo.

Chi come me è più vecchietto, si ricorda  la bellezza delle gare estive di coppa Italia dopo la preparazione pre campionato. Non c'erano questi stupidi tornei estivi in America, in cui giocano squadre assolutamente lontane dalla realtà per quattro spiccioli  che anche dal punto di vista tecnico sono improponibili. A quel tempo era bello vedere le squadre nuove giocare in campi ribollenti di entusiasmo, in gironi imprevedibili, dove per forza di cose, visto che si preparava il campionato, dovevano giocare i migliori. Ora non più, le big vogliono solo giocare da Gennaio e anche la fase preliminare non interessa a nessuno. E, come detto sopra, giocano le seconde linee. La Juventus vince sempre questo torneo perchè ha anche una seconda squadra più forte: e questo contribuisce ad aumentare la noia.

Secondo me  bisognerebbe fare un torneo "open" con sorteggi liberi con squadre di ogni genere, dalla 3.categoria alla serie A: un torneo per alimentare i sogni dei giocatori meno forti di affrontare un giorno i "giganti del calcio"  per diventare protagonisti almeno per una notte: questo accade già in Francia e in Inghilterra dove le "Giant Killer" esistono solo per questo. Diventerebbe una coppa dei sogni per il movimento minore. Per fare ciò dovrebbero però essere dimenticati i super budget delle grandi squadre e gli inutili tornei estivi: una impresa impossibile.

Juventus v AC Milan - TIM Cup Final
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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