Copa América: Argentina di bronzo, Cile battuto 2-1 nella finalina

Terzo podio di fila per l'Albiceleste, che ottiene la consolazione del terzo posto a scapito dei campioni in carica della Roja

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
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Argentina v Chile Third Place Match - Co

Quella che doveva essere una specie di amichevole di lusso tra le due perdenti delle semifinali, si è trasformata in una battaglia degna di una finale valida per la coppa. Davvero un peccato che in palo ci fosse soltanto il gradino più basso del podio, perché all'Arena Corinthians di San Paolo si è giocata una partita vera. D'altronde, si parlava delle due squadre che nelle ultime due edizioni si sono contese la Copa América e che aveva visto trionfare, tra le due, sempre il Cile. La Roja bicampeón di Reinaldo Rueda abdica con un quarto posto finale, un risultato comunque positivo, viste le premesse (la mancata qualificazione a Russia 2018), ma che non fa altro che aumentare i rimpianti, considerata l'eliminazione arrivata per mano del Perù. L'Argentina, invece, ha fatto tutto quello che era in suo potere per poter centrare la terza finale di fila, ma si è trovata di fronte un Brasile superiore, il tutto nonostante avesse giocato una delle migliori partite tra quelle disputate negli ultimi due anni.

Passando alla cronaca della partita, vediamo che nessuna delle due squadre attua il turnover e gli unici cambiamenti apportati dalla Selección sono dovuti alle squalifiche di Lautaro Martinez e Acuña, sostituiti da Dybala e Lo Celso. Pronti, via e si vede subito quale delle due squadre sarà destinata a condurre la partita, l'Argentina, mentre il Cile aspetta guardingo il varco giusto per poi colpire in contropiede. La prima occasione ce l'ha l'Albiceleste dopo 7 minuti con Agüero, lesto nel girarsi dopo aver ricevuto il pallone e a scaricare il destro dai 25 metri, con il pallone che sfiora il palo alla destra di Arias. Le prove per il gol, però, finiscono qui, perché al 12', su un calcio di punizione battuto rapidamente da Messi, il "Kun" aggancia il filtrante del "Diez", salta in dribbling il portiere e infila il pallone in rete a porta sguarnita per il vantaggio argentino. Il Cile prova a reagire, ma dopo 10 minuti è costretto nuovamente a capitolare per mano di Dybala che, nonostante si allunghi troppo il pallone sull'assist di Lo Celso in profondità, riesce comunque a trovare il tempo di superare Arias in uscita con un tocco sotto di pregevole fattura per il 2-0. A questo punto si accendono gli animi: al 37', Messi e Medel si contendono un pallone in area cilena; la "Pulga" spinge gratuitamente Medel a pallone già abbondantemente fuori e ciò porta alla reazione del "Pitbull", che spinge diverse volte Messi con il petto, generando di fatto un principio di rissa. L'arbitro De Vivar, per risolvere la situazione e mettere subito in chiaro come stanno le cose, espelle entrambi i calciatori (decisione abbastanza severa, considerando che si trattava di una scaramuccia). Si va, quindi, al riposo con l'Argentina in vantaggio di due gol e le due squadre in 10 uomini.

Nella ripresa, l'Argentina, pur priva del suo uomo migliore, parte subito forte per cercare di chiudere la partita, ma Arias fa buona guardia al 49' sulla doppia occasione capitata sui piedi di Lo Celso e Dybala ed è provvidenziale Aránguiz nel fermare Agüero sul rimpallo successivo. In una delle poche volte in cui il Cile si è affacciato dalle parti di Armani, interviene il VAR per segnalare un atterramento in area ai danni di Aránguiz da parte di un ingenuo Lo Celso e l'arbitro indica prontamente il dischetto per decretare il rigore in favore del Cile. Vidal, di potenza, batte Armani e al 59' riapre i giochi, è 2-1, ma sarà solo una reazione di facciata, perché l'Argentina è nettamente padrona del gioco e va diverse volte vicina al terzo gol: prima al 76' con un contropiede ben orchestrato da Di Maria, che serve un comodo pallone ad Agüero a centro area che viene neutralizzato in uscita da Arias, bravo nel bloccare in due tempi il tentativo di scavetto dell'argentino ;poi al 79' sempre con il "Kun", che angola troppo il diagonale. Al triplice fischio, l'Argentina può godersi questa piccola vendetta nei confronti del Cile, con uno sguardo ottimista verso il futuro.

Argentina v Chile Third Place Match - Co
Fonte: l'autore Stefano Boffa

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