Come salvare la serie a dalla mediocrità

Fare ritornare il nostro campionato ad essere il più bello del mondo

di Riccardo Gugliotta
Riccardo Gugliotta
(1 articoli pubblicati)
Atalanta

Anni fa la Serie A era il campionato più bello del mondo, tutti i campioni venivano a giocare in Italia e i nostri club lottavano per vincere le coppe europee, ma soprattutto la lotta scudetto era vivace e appassionante. Lo scettro è passato poi prima in mano alla Liga spagnola e infine alla Premier inglese, con la nostra amata Serie A ridotta a contendere il terzo posto con la Bundesliga. Qualcuno pensa che il valore di un campionato si vede dalla forza delle squadre in Europa, la Liga grazie a Real e Barcellona ha vinto la coppa dalle grandi orecchie per 5 anni di fila (dal 2013 al 2018), ma le altre spagnole dove stanno? Il campionato spagnolo è tra i più noiosi in assoluto, con solo "merengues" e "blaugrana" a contendersi il titolo. Al contrario la Serie A storicamente è stato sempre combattuta da più squadre, con Juventus, Inter, Milan, Roma e Napoli (recentemente) a giocarsi lo scudetto. Tuttavia da 8 anni vince sempre la Juventus, ma non parliamo di scudetti decisi nelle ultime giornate (2017/2018 a parte) ma di campionati vinti spesso già nel girone di andata se non proprio in partenza.

Ciò ha portato ad una rapida degradazione della nostra competizione, favorendo campionati come quello inglese, con un fascino unico e soprattutto vinti quasi ogni anno da diversi club. Per tornare al top serve quindi ritrovare quella competitività perduta e ridare linfa a tutto il movimento calcistico italiano. Un passo chiave è quello di aumentare i ricavi dai diritti tv  e ripartirli più equamente a tutti i club, soprattutto a quelli di media-bassa classifica che ne hanno molto bisogno per alzare l'asticella e a volte addirittura per non fallire. Sicuramente bisogna rivedere la struttura delle coppe europee, ma il calcio non deve diventare lo sport dei ricchi, la riforma della Superchampions è assolutamente da bocciare. Meglio consentire a più squadre la partecipazione alle coppe e anche qui equilibrare i ricavi ripartiti ai club e rivedere la struttura del fair play finanziario, che aumenta ancora di più il gap tra grandi e piccole. I presidenti di squadre che navigano da tempo nella mediocrità, dovrebbero investire di più sugli stadi di proprietà, perché alcuni impianti (come il San Paolo, il Bentegodi, il Dall'Ara ecc.) sono obsoleti e vanno cambiati. Quando torneranno l'equilibrio e lo spettacolo, ne sono convinto, la Serie A tornerà a dominare.

Fonte: l'autore Riccardo Gugliotta

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