Come nasce la passione per una squadra? Il caso del Los Angeles F.C.

Il Los Angeles Football Club ha debuttato in MLS quest’anno ed è subito balzato agli onori delle cronache per la straordinaria partecipazione del suo pubblico

di Gianluca Caporlingua
Gianluca Caporlingua
(21 articoli pubblicati)
I tifosi del Los Angeles F.C.

Il Los Angeles Football Club, nato dalle ceneri del Chivas USA - squadra dell’area metropolitana di Los Angeles che cessò la sua attività nel 2014 - ha debuttato in Major League quest’anno. La nuova squadra è subito balzata agli onori delle cronache per la straordinaria partecipazione del suo pubblico. Ma cosa motiva una tale passione per un club nato dal nulla?

Gli ultras del LAFC si chiamano 3252 (numero dei posti a loro riservati allo stadio e 3+2+5+2=12, cioè il dodicesimo uomo in campo). Ricardo Escutia, che quando indossa i colori della sua squadra del cuore, si fa chiamare Lord Commander, è il loro vicepresidente e fa parte del gruppo District 9, in origine ultras dei Chivas USA: “dopo la loro dismissione – ci racconta – abbiamo deciso di mettere la nostra esperienza e la nostra passione al servizio del LAFC”. Un altro dei principali rappresentanti è Julio Chiva Mayor Ramos che ci spiega che il loro nome deriva dalla zona dello stadio "cioè il nono Distretto di Los Angeles, e vogliamo che si identifichi con la squadra al 100%”.

Ma perché non tifare i Los Angeles Galaxy, che sono oltretutto uno dei dieci membri fondatori della MLS? I Galaxy, che prima giocavano in casa a Pasadena e adesso nella città di Carson, “hanno sempre avuto Los Angeles solo nel nome - concordano entrambi - non avendo mai rappresentato, di fatto, la cultura calcistica della città, mentre il LAFC è stato inclusivo sin dall'inizio e ha capito perfettamente che la demografia di Los Angeles è molto diversificata”. Michael Parker, un altro dei nostri interlocutori, confessa una timida simpatia, in passato, per i “cugini”: “li tifavo, sì, ma certamente non come tifo oggi LAFC. Anche perché i Galaxy sono nati nel 1996, quando il calcio negli USA non era neanche minimamente vicino al livello di popolarità attuale”.

La campagna di marketing del nuovo franchise può avere influito nella scelta di tifare LAFC? Julio lo esclude: “Assolutamente no, ed il bello di questo progetto è che ci abbiamo creduto tutti sin dall'inizio ed abbiamo lavorato come una comunità per renderlo possibile!”. Michael, invece, riconosce la bontà della strategia comunicativa del club: "Aver reso alcuni dei nostri più amati eroi dello sport, come Magic Johnson, Mia Hamm e Nomar Garciaparra [tutti nella cordata di investitori del club, nda], il volto del nuovo franchise è stato geniale”. Ma ci dà anche un’interessante chiave di lettura più sentimentale della scelta: “prima di tutto perché siamo orgogliosi di questa zona della città, ‘Downtown L.A.’, che è stata riqualificata, a partire dal 1999, con l’apertura dello Staples Center. E questo ha rafforzato il nostro senso di appartenenza". Prendendo ad esempio noi tifosi europei, aggiunge: “adesso anche noi ‘angelinos’ possiamo avere, come voi, qualcosa che sentiamo davvero nostra”.

La costruzione del Banc of California Stadium "è stata cruciale per il successo del club”, ricorda Julio. “Henry Nguyen, il proprietario del LAFC, mi chiese cosa potesse fare per far funzionare questo progetto – aggiunge Ricardo – e gli dissi che la posizione dello stadio sarebbe stata un fattore centrale, grazie al quale il LAFC sarebbe stato percepito come una vera squadra di Los Angeles”.

Agli ordini dell’esperto Bob Bradley, ex c.t. della nazionale USA, lo staff tecnico continua il lavoro di scouting alla ricerca di nuovi talenti. Un altro tifoso, Jude Bernard Perrin, ci racconta di suo nipote, scoperto dagli osservatori del LAFC: “sono venuti a vederlo ad un torneo a Trinidad dove è stato il miglior giocatore, vincendo la Scarpa d’Oro. La società lo ha trattato benissimo, sono dei veri professionisti”.

Per questa stagione, qualcuno sogna già i playoff. Julio fa una previsione: “all'inizio è sempre difficile, ma c’è qualcosa di questa squadra che mi fa pensare che sarà una stagione magica”Sabato si gioca il derby con i Galaxy. Se passate da quelle parti in questi giorni, fate attenzione: l’aria a Los Angeles è particolarmente elettrica.

Julio e Ricardo dei District 9
Fonte: l'autore Gianluca Caporlingua

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2 COMMENTI

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  1. Marco Ghilotti - 2 anni

    Gran bell’articolo, su una realtà che nonostante si sia formata da poco é riuscita subito a fare breccia nel cuore dei tifosi puntando sul senso di appartenenza, un sentimento che il calcio moderno sta perdendo in questi ultimi anni.

    1. TheGianlucaTV - 2 anni

      Grazie. Condivido. In questo senso gli USA, dove il calcio non è lo sport dominante, esprimono ancora passioni sincere.

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