Come corre l’Inter di Mourinho, ma occhio alla Juve

Bianconeri scatenati a Roma, battuti i giallorossi per 4-1 per la quinta vittoria di fila. L'Inter però corre fortissimo e regola la Reggina

di Francesco Fiori
Francesco Fiori
(120 articoli pubblicati)
Ibrahimovic

"Che nessun virus tocchi mai la vita, lo sport e chi ama scrivere di sport".

22 marzo 2009.

Come corre l'Inter di Mourinho. L'allenatore portoghese, alla prima stagione in nerazzurro, continua la marcia solitaria nella Serie A. Lo fa regolando la Reggina, mesto fanalino di coda, per 3-0, grazie al gol in apertura di Cambiasso e alla doppietta di Zlatan Ibrahimovic, lanciato più che mai verso il trono dei cannonieri.

Ma la corsa dell'Inter non ferma la Juventus. Gli uomini di Ranieri espugnano per 4-1 l'Olimpico, casa proprio del mister bianconero, che può godere dei suoi e dispiacersi per le rovine di una Roma di Spalletti che cade sotto i colpi di Iaquinta, in gol due volte, Mellberg e Nedved, un poker che rende vano il pari di Loria e che mantiene il distacco con l'Inter a meno sette.

Passo falso del Milan, terza forza del campionato, che non va oltre lo 0-0 col Napoli, con Navarro che chiude la porta agli attacchi di Beckham, Kakà (subentrato a Seedorf), Inzaghi, Ronaldinho e Pato, col pari che fa recuperare due punti al Genoa, quota 51, che si gode la vittoria interna contro l'Udinese firmata Sculli-Milito.

Del leggero rallentamento del Milan gode anche la Fiorentina, ma che fatica contro il Siena, piegato solo da Mutu al 72esimo, gol che permette di staccare di tre punti la Roma e proseguire il sogno Europa.

Sogno Europa che non è alla portata del Cagliari e delle altre squadre, con i Sardi che sono a 4 lunghezze dai giallorossi di Totti e che espugnano il Dall'Ara di Bologna grazie ad Acquafresca e agganciano il Palermo fermato a Verona dal Chievo che deve ringraziare il gol di Luciano al 45esimo per esultare.

In coda, detto della Reggina che sprofonda, annaspa il Toro a più 4 sulla squadra di Reggio Calabria ma che perde, malamente, 3-1 in casa contro la Sampdoria del duo magico Pazzini-Cassano, entrambi in gol, con Sammarco a far tris e con Rolando Bianchi ultimo ad arrendersi nei granata.

Torino che insegue alla disperata Lecce e Bologna. Il Lecce è a pari punti e si dispera per il 2-2 casalingo contro l'Atalanta, con il rigore di Caserta all'ultimo minuto che salva i salentini di De Canio e non approfitta del regalo del Cagliari, mentre nella zona tranquilla della classifica altro exploit del Catania che grazie a Paolucci batte la Lazio che spreca un rigore con Pandev.

Chiudere gli occhi, sognare un pallone, sentire il boato del tifo, gli sfottò degli amici al bar, le gioie per la vittoria, la tristezza per la sconfitta, ma sopratutto il fatto di saper sognare sempre, oggi più che mai che da casa un virus è convinto di fermarci, ma noi, popolo di sognatori, artisti e gente con attributi, non glielo permetteremo e se questa Serie A sarà ferma rispondiamo con un chi se ne frega, raccontando quelle del passato.

#LaSerieAdiUnaVolta #AndràTuttoBene 

Nedved
Fonte: l'autore Francesco Fiori

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