A come Animali: fra zebre, lupi e tori sarà un campionato bestiale!

Un viaggio fra i simboli delle squadre del nostro massimo campionato di calcio

di Marco Fiammetta
Marco Fiammetta
(47 articoli pubblicati)
Jay

Nella prossima stagione la maglia della Juventus non avrà le classiche strisce che hanno portato ad associare i campioni d’Italia alla zebra. La quale è stata presente, sporadicamente, anche nello stemma societario. Jay è il nome della mascotte della squadra bianconera che fa gli onori di casa all’Allianz Stadium. Stranamente, però, c’è un altro animale che, fin dalla fondazione, è stato ospitato nel logo della società: il toro rampante simbolo del capoluogo piemontese. Per questo motivo nell’emblema del Torino è, da sempre, presente un toro che ne è divenuto la naturale mascotte. Invece potrebbe sorprendere scoprire che nel duemila venne inserito un toro anche nello scudo del Parma in ricordo di Torello de Strada, podestà del XIII secolo. La novità, però, ebbe breve durata e ben presto lo stemma dei gialloblù tornò alla sua impostazione tradizionale. 

La zebra juventina ci accompagna in Friuli dove anche le maglie a strisce dell’Udinese hanno portato alla stessa associazione fatta per la squadra torinese. Anche in questo caso la presenza dell’animale nel logo della società è circoscritto ad un breve periodo (fine anni settanta). Dalla zebra… al cavallo, all’asinello e siamo a Napoli. Nel primo stemma della squadra azzurra era presente un cavallo bianco rampante, simbolo della città e del Regno di Napoli. Successivamente il cavallo sparì dallo stemma e, a causa dei risultati negativi, nell’immaginario collettivo, venne sostituito da un asino. In quel periodo era noto questo proverbio: Più che un cavallo, mi sembra l'asino di zia Fichella: novantanove piaghe e la coda marcia.

Dagli azzurri ai nerazzurri ed eccoci a Milano. Dalla fine degli anni venti l’Inter è stata associata al biscione, simbolo risalente al periodo visconteo del Ducato di Milano che, sporadicamente, ha fatto anche la sua comparsa sullo stemma della società. La mascotte è stata chiamata Ambrogio. Invece, a Ferrara, la Società Polisportiva Ars et Labor, meglio conosciuta come SPAL, a partire dagli anni ottanta è stata abbinata alla figura del cerbiatto che oggi è presente nell’emblema del settore giovanile. 

L’origine latina del nome della squadra emiliana ci porta a Roma dove entrambe le società hanno attinto dalla gloriosa storia della città eterna. La Lazio è da sempre associata all’aquila delle legioni romane, simbolo di potenza, vittoria e prosperità. Prima di ogni gara interna della squadra biancoceleste l’aquila Olympia fa il suo volo beneaugurante sul cielo dello stadio Olimpico. La Roma, invece, è da sempre legata alla lupa capitolina ed ha come mascotte Romolo, un pupazzo a forma di lupo che indossa la maglia giallorossa numero 753 (in riferimento alla fondazione della città). I colori della maglia romanista ci portano a Lecce. Simbolo della città e della squadra di calcio è… un lupo! Di conseguenza anche i pugliesi hanno come mascotte un pupazzo con le sembianze di lupo: il suo nome è Wolfy

Anche le altre due neopromosse hanno dei riferimenti col mondo animale. L’Hellas Verona ha sullo stemma due mastini legati alla famiglia Della Scala che governò la città tra il XIII ed il XVI secolo. Per questo motivo la mascotte dei veneti è un cane peluche di nome Zigo. Il Brescia, invece, oltre ad essere legato al leone rampante presente sullo scudo, simbolo anche della città, ha un soprannome legato all’originale V bianca presente sulle maglie: rondinelle. Sembra che, nel corso di una partita degli anni venti contro il Torino, con i bresciani in controllo del risultato, un tifoso urlò: Guardate! Sembrano uno stormo di rondini che scendono a beccare le corna del toro!

Il leone bresciano e l’aquila laziale ci accompagnano, idealmente, a Genova dove il nostro viaggio si conclude di fronte alla figura araldica del grifone (metà leone, metà aquila) presente nello stemma cittadino e simbolo di una delle squadre più gloriose del nostro calcio: il Genoa.

Articolo consigliato: http://gazzettafannews.it/calcio/un-viaggio-fra-colori-del-nostro-calcio/

Fonte: l'autore Marco Fiammetta

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