Ciccio Caputo: quando il bomber vero è di provincia

Alla scoperta del bomber italiano al momento più prolifico in Serie A: una carriera tra alti e bassi che hanno portato l'attaccante ad un inizio da protagonista

di Manuel Perrino
Manuel Perrino
(2 articoli pubblicati)
Empoli v AC Milan - Serie A

Nome: Francesco Caputo. Età: 31 anni. Professione: goleador. Leggeremmo questo sulla carta d'identità di un giocatore che, dopo tanti anni di viaggi continui dall'Inferno al Paradiso, e viceversa, sembra aver finalmente trovato la sua dimensione in quel di Empoli. È doveroso, però, tracciare in breve la sua storia  partendo dagli antipodi: dalle giovanili al Toritto, squadra con la quale esordirà in prima categoria nella stagione 2005-2006. Dopo due brevi parentesi all'Altamura, squadra della sua città, e al Noicattaro, arriva la sua prima grande occasione: la chiamata dal Bari, dove alla sua prima stagione fa registrare 27 presenze e 10 reti, contribuendo alla promozione della squadra pugliese. Dopo due prestiti (Salernitana e Siena, inframmezzati da 6 mesi alla casa base), dal luglio 2011 torna in pianta stabile nella rosa biancorossa, nella quale rimarrà fino alla stagione 2014-2015. E qui, dopo due stagioni non straordinarie, arriva il punto più basso della sua carriera: la squalifica per lo scandalo calcioscommesse, che lo terrà lontano dai campi per un anno (verrà poi assolto nel processo penale del 2016). Nell'estate 2015 passa alla Virtus Entella, e nelle due stagioni con la maglia biancoazzurra riesce finalmente a riportarsi a buoni livelli, sfiorando i play-off con una squadra da poco promossa in serie B. Nell'agosto 2017 poi, il passaggio all'Empoli, dove dimostra veramente di cosa è capace, vincendo il titolo di capocannoniere di serie B (26 reti in 41 presenze) e facendo approdare la squadra toscana nella massima serie. L'inizio di questa stagione non può sicuramente passare inosservato: 8 reti (nonostante 2 rigori sbagliati, aspetto in cui dovrà sicuramente migliorare) e 1 assist in 15 partite (per capirci: gli stessi gol di Icardi, 1 gol in più rispetto a Insigne, Mertens, Milik e Mandzukic, addirittura 3 in più di Higuain). Segna un gol ogni 169', ha partecipato attivamente al 47% dei gol della sua squadra.  E tutto ciò in una squadra che lotta per non retrocedere. C'è altro da dire? Si è silenziosamente preso la scena, dopo che il polacco Piatek ha violentemente fatto irruzione nel panorama dei bomber di Serie A. E non si vuole più fermare. I tifosi dell'Empoli, se riuscirà a mantenere questi standard realizzativi (gli basta un'occasione per segnare, basta vedere le partite con Juve e Napoli), potrebbero vedere la salvezza non più come un mezzo miracolo, ma come un'obiettivo pienamente raggiungibile con discreta tranquillità (anche in virtù del cambio di passo impresso da Iachini, 10 punti nelle ultime 4 gare). Riuscirà a vincere per il secondo anno consecutivo il titolo di capocannoniere? Obiettivo difficile, difficilissimo (da quest'anno in Serie A gioca un certo Cristiano Ronaldo), ma sognare è lecito. Forza Ciccio, sorprendici ancora.

Fonte: l'autore Manuel Perrino

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