Chi vince il Mondiale, vince anche il Pallone d’Oro

La sfida tra CR7 e Messi si ripropone come ogni anno, con qualche gustosa sorpresa intorno

di Marco Ghilotti
Marco Ghilotti
(85 articoli pubblicati)
France v Croatia - 2018 FIFA World Cup Russia Final

Nel 1982 l'ha vinto Paolo Rossi, nel 2002 ha trionfato Ronaldo, mentre nel 2006 l'ha alzato al cielo Fabio Cannavaro. L'argomento di oggi riguarda il Pallone d'Oro, e più in particolare chi deve vincerlo nell'anno in cui si disputa il Mondiale. Nonostante il livello della Champions sia attualmente superiore a quello della competizione per nazionali più importante del globo, credo che la Coppa del Mondo abbia un significato e un sapore completamente diverso rispetto alla "coppa dalle grandi orecchie". Vincere una manifestazione che si disputa ogni quattro anni è un'impresa tutt'altro che semplice, dato che prima di tutto devi disputarla a fianco a compatrioti dei quali solitamente non sei compagno nella squadra di club. Ci sono stati esempi di club traslati nella nazionali, il blocco juventino nell'82, quello dell'Ajax nel 1974, ma più in generale le attuali nazionali sono composte da giocatori che esercitano la loro professione in differenti parti del globo. Il Mondiale è inoltre una competizione logorante, giocata ad altissimi livelli fisici e psicologici, che non permette di disporre di una seconda possibilità se le cose non vanno nel verso giusto durante la partita. Giochi male? Hai sfortuna e colpisci una dozzina di pali e traverse? Se prendi gol e vieni eliminato non puoi chiedere di rigiocare il match. Per queste ragioni penso che il migliore giocatore della squadra vincitrice della manifestazione, o quello che pur non avendo vinto si è contraddistinto maggiormente, debba meritare di alzare il trofeo conferitogli da France Football. 

Quest'anno il Mondiale l'ha vinto la Francia. Non l'ha giocato benissimo, tranne in alcuni tratti, ma ha potuto comunque aggiungere un'altra stella sulla sua maglia. A chi dovremmo quindi darlo: Mbappé? Griezmann? O forse Modric? 

La nuova stella del calcio mondiale nata in periferia di Parigi ha all'attivo 7 presenze e 4 gol. Due sono rimasti impressi nella mente di tutti, ossia la rete del 4-2 con l'Argentina, manifesto del calcio a velocità supersonica unito a una tecnica sopraffina, e quella del momentaneo 4-1 in finale, una rappresentazione fantastica di potenza e precisione allo stesso tempo. Ha solo 19 anni ma ha dimostrato di sapere reggere la pressione di un intero Paese come nessun altro, reagendo sempre con serenità anche nei momenti complicati. 

Dall'altra parte c'è l'uomo che si sente ancora ragazzo, che gioca a Fortnite quando ha tempo libero, ma che contemporaneamente rifiuta il Barcellona per rimanere leale all'Atletico Madrid, la squadra che lo ha mostrato sulla scena internazionale. Per lui, oltre a 4 gol, tra cui il rigore in finale, si contano due assist e tante giocate importanti, tra cui la punizione che ha portato all'autogol di Mandzukic e quella che ha dato il vantaggio alla Francia in semifinale. 

Modric è probabilmente il meno favorito, ma credo che sia quello che lo meriti maggiormente. Ha portato una piccola nazione in finale, superando anche le più rosee aspettative. Le sue giocate, il suo gol contro l'Argentina, il suo spirito da combattente e la sua leadership da capitano hanno permesso alla Croazia di arrivare fino in fondo, di arrivare a battagliare per il trofeo più ambito. Se a questo si aggiunge anche il fatto che a maggio ha alzato la sua terza Champions di fila, credo che abbia tutte le carte adatte per trionfare. 

In tutto questo Messi e Ronaldo dove sono? Stavolta giustamente nelle retrovie. Ronaldo, pur avendo vinto di nuovo in Europa, non ha brillato moltissimo quest'anno, soprattuto in Liga, ed è uscito subito agli ottavi. Stesso destino per la Pulce, che nonostante abbia trionfato in patria, non è riuscito a ripetere l'impresa anche con una Nazionale decisamente mediocre. 

Spero che i votanti tengano in conto di questi fattori. Uno scandalo come quello del 2010, quando il Pallone d'Oro andò a Messi anziché a Iniesta o a uno degli eroi del Triplete, non dovrebbe mai più accadere, per il bene di uno sport come il calcio. 

Fonte: l'autore Marco Ghilotti

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.