Champions: tre domande in vista degli ottavi di finale

In attesa degli ottavi di Champions tre questioni rimangono in sospeso: la favorita in questo momento, l'underdog più quotata e il risultato più sorprendente

di Marco Ghilotti
Marco Ghilotti
(99 articoli pubblicati)
Football - Manchester City v FC Barcelona - UEFA Champions League Second Round First Leg - Etihad Stadium, Manchester, England - 24/2/15General view of the UEFA Champions League trophy at the Etihad stadium before the matchReuters / Phil NobleLivepicEDITORIAL USE ONLY.

Quando arriva febbraio ritorna l'amore. A tutti verrebbe da pensare a San Valentino, ma se chiedete a qualsiasi tifoso calcistico la risposta sarà la stessa: finalmente torna la Champions. Tra stasera e domani torna la competizione per club più importante al mondo, quella più seguita, quella più amata. Mentre aspettiamo di risentire il leggendario inno, però, dobbiamo ancora rispondere a tre domande lasciate irrisolte: chi è la favorita per la vittoria finale? Quale tra le underdog andrà più avanti? Chi potrebbe ribaltare i pronostici? Rispondere non sarà per nulla facile, ma l'uomo è un essere che ama le sfide e questa potrebbe rivelarsi più intrigante e appassionante di molte altre. 

Appuntamento al Wanda Metropolitano
Arrivare al 1 giugno significa aver mostrato di essere una legittima pretendente al titolo. Entrare al Wanda Metropolitano significa avere battuto tre delle sedici migliori squadre d'Europa. Chi tra i club rimasti può razionalmente sognare un futuro come questo? A vedere ora le condizioni di ciascuna delle formazioni rimaste il City sembra la favorita alla vittoria finale, specialmente dopo il devastante 6-0 inflitto domenica al Chelsea di Sarri. I ragazzi di Guardiola hanno picchi di gioco impressionanti, figli di un sistema che dopo tre anni inizia ad essere più che collaudato. Nonostante i giocatori siano quelli che poi effettivamente mettono in atto i dettami del tecnico, l'importante mano di Guardiola non va dimenticata, perché Pep rimane uno degli allenatori dal QI calcistico più elevato, capace di preparare e leggere le partite come pochi altri. A questo si aggiunge la profondità della rosa, unica pecca dello scorso anno, con Mahrez e Laporte che si sono integrati alla perfezione negli schemi del catalano. Una fase difensiva che finora ha avuto pochi momenti bui e un De Bruyne ritrovato completano il pacchetto City con destinazione Madrid . L'unico aspetto "preoccupante" potrebbe essere la corsa al titolo con il Liverpool, che alla lunga potrebbe togliere energie vitali ai Cityzens, ma se Pep saprà maneggiare con cura il turnover, nulla gli impedirà di arrivare in fondo. 

Underdog, ma solo in teoria
Solskjaer in semifinale con lo United?
A 20 anni di distanza il norvegese potrebbe tornare tra i top 4, ma stavolta da allenatore. Fino a due mesi fa nessuno si immaginava che il traghettatore di turno potesse dare questo contributo alla causa. Con lui in panchina i Red Devils si sono finalmente ritrovati e hanno iniziato a esprimere tutto il loro potenziale, come dimostrano i nove risultati utili consecutivi ottenuti dopo l'esonero di Mou. Con un Pogba letteralmente on fire (8 gol e 5 assist nelle ultime 9), Old Trafford può tornare a sognare un posto nell'Europa che conta, quella dalle semifinali in poi. Tuttavia, l'entusiasmo per il momento positivo potrebbe non bastare contro un superteam come il PSG, che pur essendo orfano di Cavani e Neymar può sempre contare su gente come Mbappé e Di Maria. Per passare il turno serviranno grandi prestazioni dei vari Lingard, Rashford e Martial nonché tutto il supporto di un popolo come quello della Manchester "rossa", che dopo un periodo di letargo vuole tornare a sognare in grande. 

Ribaltare i pronostici
L'Ajax è la favorita a riscrivere uno scontro già apparentemente chiuso in partenza. Nonostante tutto, nonostante i giovani fenomeni (De Ligt, De Jong e non solo) il Real non dovrebbe avere troppe difficoltà a passare il turno. Ma, sebbene il valore della rosa non sia in discussione, le tensioni interne (Isco su tutti), e le amnesie difensive che i Blancos si portano dietro da anni potrebbero concedere qualche chance in più al club olandese. Una vittoria sui detentori del titolo significherebbe molto per i Lancieri, che dopo anni di scarse prestazioni tornerebbero prepotentemente sulla scena europea. L'attesa è ormai finita, la Champions sta per cominciare. Dopo così tanta attesa, non godersela sarebbe un peccato mortale

Fonte: l'autore Marco Ghilotti

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