Champions, si parte: le italiane su un’altalena di emozioni

Juve, Napoli, Inter e Atalanta protagoniste di gare sorprendenti e molto diverse tra loro.

di Fanny Boninu
Fanny Boninu
(8 articoli pubblicati)
Champions

Calato il sipario sulla prima giornata di Champions, resta ancora l’odore umido dell’erba o la luce abbagliante dei fari sul campo o l’entusiasmo dei fischi e delle grida di gioia della tifoseria. All'indomani dell’ultima gara disputata si fatica ancora a smaltire l’emozione che questa competizione imprevedibile sa offrire al suo pubblico. Anche quest’anno la sorte ha offerto esiti sorprendenti, segnali positivi e altri ben meno confortanti.  Napoli, Inter, Juventus, Atalanta hanno portato a casa una vittoria, due pareggi, una sconfitta, tutti dai sapori diversissimi.

Ma andiamo con ordine. Partiamo dalla sconfitta, bruciante ma comunque giustificabile. L’Atalanta viene travolta in Croazia dalla Dinamo Zagabria, che domina grazie ad un primo gol di Leovac e ad una tripletta di Oršić. Sicuramente l’impatto con simili palcoscenici non è stato facile, ed è comprensibile subire gli effetti della tensione del debutto. È d'altronde impossibile non simpatizzare per questa squadra, che negli ultimi anni si è resa protagonista di un’ascesa importante nel campionato italiano, grazie a giovani promesse che hanno vestito un club provinciale con i magici panni da principessa di alta classifica. In fondo al girone, la prossima sfida vedrà la Dea coinvolta contro lo Shakhtar Donetsk, anch'esso sconfitto dal Manchester City, in un match in bilico tra le gare contro Sassuolo e Lecce. Riuscirà Gasperini a gestire questa delicatissima situazione per far proseguire la favola?

Passiamo dunque alla vincente delle quattro, il Napoli. La vittoria al San Paolo contro il Liverpool per 2 a 0 è stata l’input perfetto perché i partenopei si possano proiettare col massimo entusiasmo sia nella lotta scudetto sia nel sogno Champions. Dopo un primo tempo equilibrato, nel secondo il Napoli beffa i campioni in carica prima con un rigore, da alcuni discusso, di Mertens, poi con un buon gol di Llorente. Al prossimo turno si vola in Belgio ad affrontare il Genk, sconfitto dal Salisburgo. Bisogna trovare immediatamente continuità, dopo una gara contro il Brescia e prima di una, sulla carta più ostica, contro il Torino.  Tocca ad Ancelotti mettere insieme le forze necessarie a centrare tutti gli appetibili obiettivi di questa stagione.

E ora i due pareggi. Inter e Juve ottengono un punto con due partite opposte. L’Inter a Milano delude le aspettative, con una gara sottotono e poco organizzata a livello di gioco. Inaspettatamente lo Slavia Praga passa in vantaggio con Olayinka e i padroni di casa riescono ad agganciare gli ospiti in pieno recupero grazie ad una finalizzazione di Barella che segue una traversa di Sensi. Conte esordisce in modo non ottimo con una squadra che anche in campionato deve ancora incontrare le avversarie più temibili. La svolta la farà il prossimo incontro, in un girone difficile in cui tutte le squadre sono ad un punto: Barcellona-Inter dovrà essere la gara perfetta di un team unito tra due sfide pesanti contro Samp e Juve.

Tutt'altra partita gioca la Juve. E tutt'altro sfidante è l’Atletico Madrid del Cholo Simeone, che si esibisce davanti al suo caloroso pubblico. Anche qui primo tempo in cui le squadre si equivalgono, giocando a ritmi altissimi e proponendo interessanti soluzioni. È nel secondo che la squadra di Sarri passa in vantaggio con due reti spettacolari, la prima di Cuadrado, la seconda di Matuidi. L’Atletico pareggia i conti su calci piazzati, che anche in campionato hanno rappresentato un punto debole di questa Juve: su punizione per Savic, su angolo per Herrera. Ronaldo rischia di rendere ancora più amari i fischi avversari che l’hanno sommerso nel corso della gara con uno dei suoi capolavori, finito di poco fuori.  Ora testa all'ultima del girone, il Leverkusen, che si collocherà tra una gara contro la Spal ed il big match contro l’Inter.

E dopo tanti calcoli, ora resta l’attesa. Aspettiamo solo che l’eterno spirito frizzante di questo sport scombini le certezze e ci sconvolga con i suoi affascinanti colpi di scena.

Fonte: l'autore Fanny Boninu

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2 COMMENTI

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  1. SportsMan - 3 settimane

    Ciao Fanny, vorrei darti 1 consiglio senza presunzione nonostante occupi attualmente la prima piazza , venuta dopo la gavetta di 1 anno e mezzo abbondante. Lo sport e il calcio richiedono emozione quando se ne parla e soprattutto se ne scrive. Esprimi anche bei concetti ma li fai durare troppo tempo. Sintetizza e otterrerai maggiore presa.
    Spero di riparlarne insieme magari.
    Buona serata Luca

    1. Fanny98 - 3 settimane

      Grazie del commento, i consigli sono sempre utili.

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