Ronaldo guida la più bella Juventus della stagione a Barcellona

Un clamoroso 3-0 firmato dalle due reti del campione portoghese, che vince la sfida con un Messi mai domo che però è stato l'unico a salvarsi dei suoi

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
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Ronaldo

Chi ci credeva? Diciamocelo chiaramente, la trasferta del Camp Nou, anche senza pubblico era considerata una specie di tabù insuperabile.

E' vero, adesso i bianconeri avevano Cristiano Ronaldo, che all'andata non era presente causa Covid, ma le ultime balbettanti prestazioni in Serie A della squadra non lasciavano presagire nulla di buono.

Poi il macigno dello 0-2 interno dell'andata, in cui il Barcellona (che era dato in grave crisi anche allora) era apparso di un altro pianeta rispetto alla squadra di Pirlo, rendeva quasi impossibile la conquista del primo posto del girone, garanzia di un sorteggio (in apparenza, ricordiamocelo) più semplice negli ottavi di finale.

La presenza di Buffon tra i pali, un premio alla sua straordinaria carriera, e finalmente una difesa a quattro di caratura europea con il rientro di Alex Sandro (il vero grande assente di questi mesi iniziali) sembravano presagire degli esperimenti senza l'ambizione di poter vincere davvero.

Ma la Juventus non è venuta in Spagna a farsi una passeggiata, una gita sulle Ramblas per fare divertire la squadra di Koeman: tutt'altro.

Bianconeri forti, determinati come non mai, si sono presentati al gran galà catalano con l'abito da sera, quello bello. E hanno dominato e triturato un avversario che in Liga rantola da settimane, ma che in Europa veniva considerato irraggiungibile per Pirlo e soci.

Ronaldo voleva vincerla questa gara, voleva un trionfo contro il suo rivale di sempre. Una serata da leggende che stavolta ha vinto il portoghese trasformando due calci di rigore (di cui uno procurato). Messi invece si è battuto, ma è apparso predicare nel deserto di un Barcellona troppo brutto per essere vero.

Note positive? A parte la seconda prodezza di "big Mac" McKennie, tutt'altro che una figurina ma un giocatore che sta crescendo in maniera importante, Cuadrado finalmente schierato 20 metri più avanti con Danilo terzino e la difesa a quattro che ha reso più sciolta la squadra.

Una bella iniezione di fiducia per Pirlo e i suoi ragazzi, dopo le aspre critiche delle ultime settimane: qualcosa di buono finalmente si vede! 

Barca
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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