#RoadToMadrid: dove possono arrivare le italiane?

Manca poco ormai all’inizio della Champions League, se la Juventus può sembrare l’unica a poter puntare alla coppa, occhio alle tre possibili outsider

di Giuseppe Garetti
Giuseppe Garetti
(4 articoli pubblicati)
Club Atletico de Madrid v Rayo Vallecano

Partirà a breve la nuova edizione della Champions League che vedrà impegnate ben quattro squadre italiane. Non accadeva dal 2010 che quattro squadre italiane rappresentassero il nostro paese in questa competizione. Anche quell’anno la finale era al Madrid, anche se al Bernabeu e non al Wanda Metropolitano, che all’epoca nemmeno esisteva. E proprio quello, fu l’ultimo anno in cui una squadra italiana alzò al cielo la coppa dalle grandi orecchie. 

Dove possono arrivare le italiane in Champions quest’anno?

Partiamo proprio dai nerazzurri, che quel 22 Maggio 2010, sotto il cielo di Madrid alzarono quella coppa che mancava da ben quaratacinque anni in casa Inter. L’impresa del triplete è un ricordo ancora fresco nelle memorie dei tifosi interisti, che dopo sei anni ritornano finalmente in Champions, con l’entusiasmo alle stelle nonostante un girone abbastanza impegnativo. Avere la meglio su una tra Barcellona e Tottenham per qualificarsi agli ottavi non sarà semplice, ma se la chiamano pazza Inter un motivo ci sarà. Spalletti non è Mourinho, ma con la Roma ha già assaporato l’aria di Champions, al contrario di gran parte della rosa a sua disposizione. Il bomber Mauro Icardi è all’esordio assoluto in questa competizione. Questo fattore è un’arma a doppio taglio, se da una parte c’è l’inesperienza, dall’altra c’è una maggiore rabbia e voglia di farsi perdonare dal grande pubblico per questo “ritardo”. Serve subito una vittoria contro il Tottenham alla prima, per permettersi poi di gestire al meglio le altre partite. 

La Roma di Di Francesco contro ogni pronostico è stata la migliore delle italiane nella scorsa annata, andando ad un passo dalla qualificazione per la finale di Kyev.  La squadra capitolina deve ripartire da quanto di buono fatto nella passata stagione in Europa, in primis passando un girone che non è per nulla proibitivo, visto che a parte il Real Madrid, dovrà affrontare due trasferte ostiche ma comunque alla portata dei giallorossi, quali quelle contro CSKA Mosca e Victoria Plzen. Passato il girone, con un sorteggio favorevole e una notte magica come quella dell’Olimpico contro il Barcellona, nulla può vietare alla Roma di sognare in grande. 

L’urna di Nyon non è stata per niente caritatevole con il Napoli, poiché oltre alla Stella Rossa, possibile vittima sacrificabile di questo girone, ha pescato il Liverpool, finalista lo scorso anno a discapito della Roma, e il Paris Saint Germain, una delle papabili alla vittoria finale. Ormai il Napoli partecipa costantemente alla Champions League, ciò poteva essere sinonimo di una mentalità europea ormai acquisita, ma le brutte figure dell’anno scorso, dove la squadra partenopea è uscita in pessimo modo sia dai gironi di Champions che dall’Europa League,  ha fatto suonare un campanello d’allarme. È vero, le competizioni europee furono praticamente snobbate dal Napoli per fare all-in sullo scudetto, che comunque non è arrivato. Proprio questo modus operandi è distante anni luce dal concetto di mentalità europea, ed è forse proprio questo il motivo per il quale Aurelio De Laurentis ha scelto Carlo Ancelotti per la sua panchina. La squadra ha faticato molto in queste prime giornate di campionato,  si trova ancora in una evidente fase di rodaggio, ma chi meglio di Ancelotti potrà dare una mano al Napoli nel suo cammino europeo?

Per finire abbiamo la Juventus, mai come quest’anno, l'obiettivo dichiarato è quello di riportare la Champions League a Torino, che ormai manca dal 1996. I bianconeri sono quelli che negli anni ci sono arrivati più vicino, sette finali perse di cui due negli ultimi quattro anni. Esse non devono diventare un tabù, ma un punto di forza dalle quali ripartire. La squadra guidata da Max Allegri è senza dubbio tra le favorite. Spesso negli ultimi anni è stata fermata dal Real Madrid, o più nello specifico da CR7, che ora non è più un nemico ma bensì un’arma in più. Con lui in squadra, nulla sembra impossibile, che sia davvero l’anno giusto per la Juventus?

Paris Saint-Germain v Celtic FC - UEFA C
Fonte: l'autore Giuseppe Garetti

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