Quarto posto come uno scudetto. Ma se fosse lotta anche per il terzo?

Dall'Inter in poi si ha l'impressione che si giochi un altro campionato: Juve e Napoli occupano i primi due posti in classifica, il resto è tutto da scoprire

di Dario D'antoni
Dario D'antoni
(35 articoli pubblicati)
inter terza milan quarto

40 anni fa Lucio Battisti cantava "Con il nastro rosa/giornata uggiosa", uno dei singoli di maggior successo. Il famoso ritornello contiene anche una frase che ancor oggi continua ad essere utilizzata, ovvero "lo scopriremo solo vivendo".

La lotta per la Champions League la vedo in questo modo, come un copione ancora da portare a compimento che metterà a dura prova le pretendenti che, a quattro mesi dalla fine del campionato e con 18 gare da disputare, scopriranno il loro destino soltanto giocando, weekend dopo weekend.

Il terzo posto dell'Inter di Spalletti ad oggi sembra saldo, non tanto per la forza dei nerazzurri che stanno mantenendo le attese, quanto per il livello delle altre pretendenti che non riescono ad avere continuità di risultati. Gennaio è un mese particolare, ancor di più quest'anno con un mercato che alla fine durerà fino al 31 e con il campionato che è ripreso solamente settimana scorsa. Proprio l'Inter ha ricominciato col freno a mano tirato, per via di uno scialbo 0 a 0 casalingo con il Sassuolo, che ha ben figurato tra le urla degli oltre 10mila bambini presenti. Se la difesa sembra essere il punto di forza, lo stesso non si può dire dell'attacco, con Icardi fermo a 8 gol e poco al centro del gioco nell'ultimo incontro, penalizzato anche da un Ivan Perisic lontano parente del formidabile giocatore ammirato in Russia. Pronostico? Sicuramente in Champions a mio modo di vedere, ma con un terzo posto che è tutto fuorché sicuro, e passare all'Olimpico di Torino non sarà una passeggiata.

Se finisse adesso il campionato, a gioire sarebbe anche l'altra parte di Milano: gli uomini di Gattuso hanno vissuto un mese di gennaio con non poche novità, ma tra assenze di varia natura occupano proprio la quarta piazza, un po' a sorpresa verrebbe da dire. Proprio l'allenatore del Milan è colui che è riuscito a tenere tutti i pezzi insieme, che nell'ultima giornata hanno espugnato Marassi nella partita dove mancava da una parte Higuain, nuovo attaccante del Chelsea, e dall'altra Piatek, il nuovo numero 19 rossonero. Numerose assenze ci saranno anche nell'anticipo di sabato sera contro il Napoli di Ancelotti, che torna da favorito nello stadio che lo ha consacrato come uno dei migliori allenatori del nostro calcio. Una delle squadre su cui è più difficile esprimere un giudizio è proprio il Milan, che sicuramente farà valere tutte le proprie motivazioni nella corsa a un posto in Champions, le quali potrebbero anche non bastare.

La primissima inseguitrice è la Roma, quinta a un punto di distanza e impegnata sul difficile campo di Bergamo (dopo lo Stadium, il campo più difficile del campionato). La truppa di Eusebio Di Francesco sta recuperando pezzi importanti come Florenzi e De Rossi, che ci auspichiamo di rivedere presto in campo. Ma per andare in Champions non basteranno le prodezze del giovane Zaniolo: i giallorossi hanno bisogno di ritrovare i gol e le prodezze di Dzeko e Pastore, coloro che per talento ed esperienza possono guidare la squadra in alto. Sarà certamente una delle protagoniste da qui sino a maggio, con l'incognita Porto che incombe.

Sesta in classifica è la Lazio di Simone Inzaghi, che attende domenica sera la Juve all'Olimpico. A livello di organico forse può patire la mancanza di maggiori alternative rispetto alle altre, soprattutto in reparti nevralgici come difesa e centrocampo. A farne le spese non può che essere Immobile, sempre vivace ma spesso isolato tra i difensori avversari. Anche se dovesse ritrovare i migliori Milinkovic Savic e Luis Alberto, rimane una squadra da Europa League, che va migliorata per rimanere ad alti livelli,

Lotta per l'Europa dove rientrano anche Atalanta e Sampdoria, squadre giovani che entusiasmano grazie ad allenatori sapienti come Gasperini e Giampaolo, e  trascinate da due attaccanti "on fire" come Quagliarella e Duvan Zapata, autori di 14 gol insieme a Ronaldo. Due piacevoli realtà che meritano di dire la loro. Godiamoci lo spettacolo della Serie A!

roma lazio
Fonte: l'autore Dario D'antoni

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