Polvere di Stelle, il ritorno della Champions League

La massima competizione europea per club è pronta a ripartire e anche quest'anno la corsa sarà serrata senza tralasciare sorprese e clamorosi fallimenti

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(139 articoli pubblicati)
Real Madrid v Liverpool - UEFA Champions

Chissà se Apollinaire quando scrisse “a grandi sorsate mi ubriacavo di stelle” abbia solo lontanamente pensato al fatto che questo verso poetico potesse essere tranquillamente utilizzato, per descrivere quelle che sono le emozioni suscitate da una competizione quale la Champions League. Certamente le sensazioni evocate dal grande poeta francese rimandano ad un concetto alto dell'esaltazione umana ma va ricordato come lo sport in fin dei conti sia da catalogare tra le grandi narrazioni emozionali del contemporaneo.

La griglia di partenza “virtuale” a giudizio di chi scrive vede nelle prime quattro posizioni Real Madrid, Manchester City, Liverpool e Juventus.

I campioni d'Italia della Juventus non fanno certo mistero della volontà di alzare la coppa e l'ingaggio di CR7 va in quella direzione. I bianconeri hanno dato ad Allegri un “istant team” votato alla ricerca immediata del trionfo grazie a giocatori esperti e navigati, che ricorda molto (volendo usare un riferimento cestistico) i Miami Heat del ciclo trionfale 2010/2013.

La vera insidia del club torinese è forse proprio la troppa voglia di successo che potrebbe trasformarsi in “ansia da prestazione”. Perché va ricordato che quando si è condannati a vincere è più facile smarrirsi lungo il cammino.

Il Real Madrid merita un discorso diverso, in quanto se da un lato è vero che è reduce da tre vittorie consecutive del trofeo è anche vero che il club spagnolo ha cambiato molto in estate. Non ci sono più Cristiano Ronaldo e Zidane ma Lopetegui sembra essersi inserito ottimamente. I blancos sembrano ancora una volta la formazione da battere.

Subito dietro agli spagnoli in questo personale pronostico si piazza il Manchester City di Guardiola, squadra che a tutti gli effetti è simile ad un'orchestra per come gioca.

De Bruyne, Aguero, Sané, David Silva solo per citarne alcuni, sono un mix incredibile di gioventù ed esperienza che Guardiola ha saputo indirizzare verso la perfezione stilistica.

Il Liverpool ha saputo correre ai ripari spendendo molti soldi ma fornendo a Klopp una rosa completa.

Le altre italiane sono inferiori rispetto alle grandi favorite ma mai dire mai; il Napoli ha la grande suggestione di Ancelotti al timone. In un girone però  complicato (Liverpool, Stella Rossa, PSG).

L'Inter di Spalletti, dopo un inizio a singhiozzo è pronta a ritrovare una dimensione europea che le manca da tempo. Già l'esordio di Icardi in un palcoscenico così affascinante merita tutta l'attenzione del caso. Il girone dei neroazzuri è ostico ma non
impossibile con Barcellona, Tottenham e PSV.

L'altra italiana, la Roma deve confermarsi dopo la semifinale della passata stagione. La missione non è banale ma il girone lancia segnali positivi  (Real Madrid, CSKA Mosca, Viktoria Plzen) e fare meglio dell'annata appena trascorsa per la squadra di Di Francesco vorrebbe significare essere in finale.

Concentrarsi solo sulle grandi favorite significherebbe perdere di vista ciò che la Champions ci regala ogni anno come regola non scritta e cioè l'esplosione di squadre non favorite.

Su tutti vengono da citare due nomi: Ajax e Porto. Gli olandesi sono in un girone difficile ma non troppo (Bayern, Benfica e AEK Atene) e potrebbero  stupire tutti grazie a giocatori del calibro di De Ligt, F. De Jong (piedi educati alla Xavi) senza dimenticare Huntelaar e Tadic.

Per i dragoni portoghesi del Porto (allenati da Sergio Conceicao) l'urna ha riservato un sorteggio morbido (con Lokomotiv Mosca, Schalke 04 e Galatasary) e giocatori quali Aboubakar, Brahimi ed Herrera sanno garantire qualità e quantità in ambito europeo.

Nota da tenere in considerazione è che nemmeno per questa edizione sarà presente il VAR.

In ultimo dopo la panoramica generale, non resta che tuffarci in questi nuovi mercoledì (e martedì) di Coppa seguendo il solito formidabile rituale: “vestaglione di flanella, frittatona di cipolle, familiare di birra gelata e tifo indiavolato” con l'augurio di una buona Champions a tutti!

Paris Saint-Germain v Celtic FC - UEFA C
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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