Pirlo e il Barca: forse il maestro ha bisogno di qualche lezione…

Prova di forza e di gioco dei blaugrana, che sono apparsi superiori in tutto ai bianconeri che sono ancora troppo brutti per essere veri

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(361 articoli pubblicati)
FC Barcelona v Borussia Dortmund Group F

Se fosse ancora tra noi Vujadin Boskov avrebbe sicuramente sentenziato: "Forse maestro ha bisogno ancora di qualche lezione"!

Questa una delle sensazioni che ha lasciato la Juventus contro un Barcellona che veniva descritto in crisi, in netto declino, ormai sul viale del tramonto: se sarà così (e lo scopriremo solo a gioco lungo)  la luce accecante del sole blaugrana che perde forza quando va via ha portato il buio nella squadra bianconera.

E non è possibile appellarsi ai continui goal annullati a Morata (addirittura cinque in tre gare): il nuovo nome del bomber offside per antonomasia sarà appunto Al...Var Morata!

Scherzi a parte la differenza tra le due compagini è stata abissale, ben oltre lo 0-2 finale: gli spagnoli sono abili palleggiatori, che con l'aggiunta di Pjanic hanno (se possibile) migliorato la circolazione del pallone.

Le sconfitte spagnole di questo avvio di stagione? Pura casualità, dovuta a una preparazione atipica (il che vale per tutte le squadre, anche per la compagine di Pirlo), a un mercato fatto in fretta e furia e a una condizione (proprio per quello di cui sopra) ancora difficile da raggiungere.

Ma il Barcellona, liberatosi dall'incubo Bartomeu, ha ancora un meraviglioso presente e un radioso futuro: vedere De Jong insegnare calcio a metà campo non potrà non portare ad ottimi risultati. Magari la difesa non sarà velocissima, ma bisogna arrivarci da quelle parti, prendere loro il pallone. Quando Messi e soci hanno la sfera tra i piedi ti fanno girare a vuoto e prima o poi la sentenza arriva: ineluttabile e implacabile.

Una sconfitta non è di certo una tragedia per la Juventus, ancora un cantiere aperto in cui l'assenza di Cristiano Ronaldo pesa a livello di personalità più che dal punto di vista tecnico. Se il suo sostituto, si fa per dire, è Paulo Dybala non deve essere sempre come ieri sera: l'argentino è sembrato completamente a corto di preparazione ma alla lunga la sua qualità farà la differenza in ogni zona del campo.

Quello che non convince è proprio Andrea Pirlo, il cui vero valore andrà considerato alla distanza ovviamente: una scelta si spera vincente, che al momento è un vero azzardo. Ci sono molti giovani che il maestro di Flero dovrà assemblare (e non assembrare se no sarà considerato un reato), con giocatori esperti che al momento non ci sono più. Chiellini ormai è avanti con gli anni e potrà giocare pochissimo e sempre con il fantasma di un infortunio in arrivo, Bonucci, spesso e volentieri si assenta e commette rischi inutili senza il suo fidato scudiero e l'idea di Pirlo di farlo diventare un regista aggiunto a centrocampo nasce dal fatto che un costruttore di gioco in mezzo al campo non esiste più.

Un mercato difficile e poco comprensibile quello di Paratici, che invece di prendersela con l'arbitro ogni domenica tra un tempo e l'altro, avrebbe dovuto impostare delle scelte un po' più logiche. Bene il colpo Chiesa, ma che senso ha prendere delle ali come lui e Kulusevski se si gioca con la difesa a tre? Da fuori sembra ovvio, ma la logica della formazione di ieri con una difesa a quattro forse è un orientamento per il futuro.

Manca Alex Sandro, uno che può essere un meraviglioso quinto di centrocampo con dall'altro lato Cuadrado: ma rientrando il brasiliano come collocare appunto Chiesa con una difesa a tre? A Firenze il ragazzo odiava giocare da terzino offensivo e sprecava il suo talento di dribblomane con corse a perdifiato sulla fascia che ne penalizzavano il rendimento.

Il centrocampo poi sembra molto debole: Arthur scambiato con Pjanic si deve ambientare, ma è un calciatore dalla qualità e dai tempi molto più lenti rispetto a Mire Pjanic che ieri sera sembrava un predicatore della fede del calcio interplanetario rispetto al dirimpettaio bianconero.

Tanti sono i dubbi in casa Agnelli, e solo il tempo risolverà queste ed altre querelle in arrivo.

Ma questa sarà una storia da riscrivere.

Juventus v Hellas Verona FC - Serie A
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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