La Juventus passa col rosso e dimostra di essere matura per l’Europa

Nonostante il folle cartellino che è costato l'espulsione di Ronaldo, i bianconeri finalmente giocano sin dall'inizio un calcio di alto livello all'estero

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(118 articoli pubblicati)
Valencia v Juventus - UEFA Champions Lea

La pena dei gironi che da sempre ha creato problemi alla Juventus forse quest'anno verrà  risolta in poche partite. E' questa la sensazione che i bianconeri hanno dato a Valencia con la bella vittoria ottenuta 2-0 su un campo notoriamente temibile senza sentire il peso del calcio spagnolo, assoluto dominatore degli ultimi anni.

Una vittoria tutt'altro che scontata quella degli uomini, ma frase fu più azzeccata, di Allegri al "Mestalla". Un primo tempo finalmente coraggioso, giocato con l'autorità della grande squadra e una ripresa intelligente a gestire il doppio vantaggio costruendo un vero muro invalicabile per gli avversari.

Nonostante un arbitraggio disastroso (diciamolo tutti, entrambe sono state in qualche modo penalizzate dalle decisioni del direttore di gara), e la clamorosa espulsione di   Cristiano   Ronaldo. Nonostante tutte le avversità si è vista una squadra finalmente di ampio respiro che crede in se stessa ciecamente.

La sfortunata campagna madrilena della scorsa stagione ha insegnato che i bianconeri possono battere chiunque e che, affrontando le gare con la dovuta concentrazione e voglia, si può vincere ovunque.

Un lavoro quello di Marotta e Paratici che negli anni ha portato i torinesi a questo livello, dopo calciopoli la competenza ha trionfato e ha riportato lustro alla squadra della famiglia Agnelli.

Perché vincere in Europa, più che in Italia a questo punto, è l'unica cosa che conta e che potrà rendere immortale questo ciclo infinito di giocatori e di vittorie.

La mentalità   tremebonda, spesso trasmessa dal tecnico livornese Allegri, sembra scomparsa. Si è visto il coraggio e la presunzione tipica delle squadre vincenti!

Bisogna però imparare a non gestire ma a cercare sempre di chiudere per tempo i match: ogni tanto in campionato  i bianconeri si sono distratti e hanno rischiato, ma più per propria sufficienza che per veri meriti di avversari.

La partita del "Mestalla" ha esposto il nuovo vero gioiello bianconero: Bernardeschi. Un primo tempo da top player assoluto, un emporio di giocate uscita da una gioielleria di alto livello,  un  trascinatore assoluto. Potrebbe essere davvero l'uomo in più!

Si è rivisto  Douglas Costa, che però si è fatto male: l'ambiente lo ha sostenuto nonostante la vergognosa sceneggiata col Sassuolo, e il tecnico Allegri ha mostrato comunque di credere in più.

A parte l'espulsione di  Ronaldo, che alimenta il desiderio assoluto di  VAR anche all'interno della Champions League, la nota negativa è stata l'infortunio di   Sami Khedira, giocatore di grande intelligenza calcistica , che starà fermo per quasi un mese.

Poi solo note liete: Cancelo stratosferico, Matuidì di alto livello, e la coppia Bonucci e Chiellini splendidamente gladiatoria.

Se il buongiorno si vede dal mattino, quest'anno a Torino ci si divertirà sul serio!

Juventus v US Sassuolo - Serie A
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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