Juventus e Roma saranno le uniche superstiti in Champions League?

L'Inter dipende troppo dalle lune del Barcellona, per il Napoli quasi sicuramente ad Anfield sarà un inferno difficile da superare indenne

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(177 articoli pubblicati)
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"Non puoi vivere una favola se ti manca il coraggio di entrare nel bosco".

Potremmo sintetizzare così la speranza di avere quattro squadre italiane al prossimo turno di Champions League. Sarebbe una prima volta storica, ma non sarà affatto facile.   E passare da una vera rinascita al flop è molto facile, e probabile almeno dal punto di vista statistico.

Perché se la Juventus ha come unico obiettivo (non di poco conto) di chiudere il girone al primo posto evitando un ottavo ostico per poi giocarsi tutto dai quarti di finale in poi (quando tutto diventerà difficile oggettivamente e solo la più forte vincerà), e se la Roma, senza troppa gloria, è arrivata comodamente seconda ed è già pronta a Febbraio a salutare la compagnia europea, per Inter e Napoli sarà durissima superare il turno.

Ma andiamo con ordine e partiamo dalla Juventus: dopo la gara con l'Inter, Allegri deciderà se è il caso di schierare le seconde linee(se si può dir così visto il valore della rosa bianconera) in Svizzera con lo Young Boys. La sensazione è che Ronaldo giocherà al tiro al bersaglio e che si cercherà di schierare una formazione vicina a quella titolare per evitare qualsiasi rischio di beffa. La Juventus è arbitra del suo destino europeo e stavolta non sbaglierà.  Questo è sicuro!

La Roma si farà una passeggiata a Plzen, contro il Viktoria, ed ha altro a cui pensare quindi probabilmente vedremo molti giovani in campo. 

Sarà interessante vedere come se la caveranno Inter e Napoli con i nerazzurri che non hanno il destino nelle loro mani, ma in quelle del Barcellona e della sua lealtà sportiva.  In una gara normale la gara del Camp Nou sarebbe finita con tre o quattro reti di scarto per i blaugrana, ma la "demotivazione" tipica di gare che non contano nulla può essere uno ostacolo insormontabile.   A Milano sono tutti fiduciosi ma prima bisognerà sconfiggere il PSV, cosa tutt'altro che scontata e poi sperare che la squadra catalana faccia il suo dovere. Personalmente credo che l'Inter non andrà avanti, non lo merita per la mentalità mostrata ultimamente e sarebbe una grande impresa passare di fronte a un Tottenham nettamente più forte dei nerazzurri sia  dal punto di vista della quantità e della qualità della rosa.

"Una bella storia sa anche quando deve finire": il Napoli finora l'ha scritta in questo girone di ferro della Champions. Nonostante il pareggio di  Belgrado con la Stella Rossa, la squadra di Ancelotti (unica italiana che gioca un calcio europeo, va detto con onestà) si è rimessa in carreggiata giocando molto bene con le big Liverpool e Paris St. Germain. Ma ha l'ultima gara ad Anfield contro i Reds, e non dovrà assolutamente perdere se vuole continuare la corsa. La rosa dei partenopei non è nemmeno lontanamente vicina a quella delle due big del girone, e di questo va dato merito all'ottimo lavoro del tecnico,  e finora tutto ciò che è stato fatto è stato miracoloso. Ma i miracoli hanno sempre una fine, perché sono eccezioni che confermano la regola, e in Inghilterra sarà un assedio.   Klopp, memore degli errori dell'andata, imposterà una gara da forcing e con ritmi insostenibili e quasi sicuramente farà a pezzi un Napoli che non ha le armi per resistere.  In arrivo dunque una eliminazione sicura per gli azzurri che però in Europa League, se la giocheranno sul serio, potranno essere tra i favoriti della nuova competizione (obiettivo realistico).

Quindi  ci vogliono le basi anche per costruire castelli in aria.  Napoli e Inter mancano di quelle per sperare nel passaggio del turno .  La verità è che diamo peso anche al fumo negli occhi. E la speranza di superare in quattro il turno è tale.  La fortuna è una ruota che gira, mossa da un criceto che corre senza criterio. E questo criterio manca, quando manca la profondità delle rose per compiere le imprese. Come finirà allora?

Poveri posteri, mai una sentenza semplice.

SSC Napoli v Empoli - Serie A
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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