Juventus-Ajax, atto II: la partita è tutt’altro che chiusa

Il ritorno a Torino non sara' una pura formalita' per i bianconeri, attenti all'Ajax!

di Luca Sala
Luca Sala
(96 articoli pubblicati)
Fussball CL 0405 Ajax Amsterdam-Juventus

Abbiamo avuto la conferma dell'Allegrismo, come direbbe la compagna  del tecnico livornese Ambra anche  in versione Champions contro i valorosi lancieri di Amsterdam ieri sera. La massima espressione di un calcio utilitaristico più che improntato sulla ricerca di begli schemi, ma ciò fa parte del gioco bianconero fin dalla fondazione. Inoltre chi non conosce lo slogan per eccellenza coniato non a caso da uno dei suoi  giocatori simbolo nonché massimo dirigente e  presidentissimo pluridecorato, ossia Giampiero Boniperti che sentenziava come l'unica cosa che conti sia sempre e solo vincere.

Il suo allenatore ideale risultava essere Giovanni Trapattoni ,capace come nessuno di amministrare i numerosissimi campioni portandoli alla vittoria in serie, nemmeno fosse una catena di montaggio stile Fiat. Ecco allora che a mio avviso si dovrebbero evitare i rimproveri rivolti a Massimiliano Allegri tacciandolo di vincere almeno in Italia da un lustro senza aver quasi mai convinto gli estimatori del bel giuoco di berlusconiana memoria, in quanto acciuga Allegri da arguto toscano qual è , si diverte proprio a fare il contrario.

Veniamo quindi alla prossima sfida che lo vedrà guidare i suoi uomini allo Stadium forte di un pareggio come direbbe lui che gli garba parecchio, conquistato sicuramente con merito pur rischiando più di qualcosa all'Amsterdam Arena, ma che a scanso di equivoci  vede partire   la vecchia Signora con i favori del pronostico.

Mi aspetto infatti una tattica attenta se non prudente da parte di Chiellini (se recupera) e soci, dubito vedremo in campo i terzini volanti Spinazzola e Cancelo versione Atletico di Madrid, quanto piuttosto certosino De Sciglio e il fluttuante sghembo  Alex Sandro ad opporsi più che a crossare di fronte alle percussioni di Ners, De Wit e compagnia bella. La meglio gioventù biancorossa se la vorrà di certo giocare visto che lo  spirito sempre e comunque propositivo fa parte del dna olandese e il suo bravo tecnico Erik ten Hag non fa certo eccezione.

Partiranno non dico allo sbaraglio ma di sicuro proveranno a tenere il pallino della manovra  fin dall'inizio, sperando in un'amnesia difensiva bianconera di certo non impossibile, ma il loro vero e maggiore problema sarà sempre e solo non dimenticare di marcare Cristiano Ronaldo, la variabile impazzita che fa sempre la differenza in negativo per gli avversari, specialmente sul gioco aereo. risultando la vera sentenza bianconera sulla  probabile conquista del trofeo .

Fonte: l'autore Luca Sala

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