Inter-Slavia Praga 1-1: la verifica Europa va male per la classe Inter

Esordio in Champions per l'Inter di Conte che non riesce ad andare oltre l'1 a 1 contro lo Slavia Praga

di Giuseppe Colicchia
Giuseppe Colicchia
(70 articoli pubblicati)
FC Internazionale v Slavia Praha: Group F - UEFA Champions League

Settembre è il mese degli inizi: ricomincia la scuola, ricomincia il Campionato (anche se era già iniziato a fine Agosto) e, soprattutto, ricomincia la Champions League. L’Inter di Conte, alla prima prova europea non convince, non riuscendo ad andare oltre un pareggio per 1 a 1, peraltro raggiunto in extremis, contro lo Slavia Praga. Come un allievo che fa bene per i primi tre giorni di scuola ma quando arriva la verifica (in Europa) fallisce e prende una insufficienza. In questo caso non parliamo di un singolo alunno ma di una classe, non di un singolo calciatore ma di una intera squadra. A fine partita il nuovo tecnico interista non accetta scuse, non è per niente soddisfatto della prova dei suoi ragazzi e lo dice senza troppi giri di parole. Innanzitutto Antonio Conte ci mette la faccia e si assume tutte le colpe per una partita in cui quasi tutto è andato storto. 

“Loro ci hanno superato in tutto. Non sono soddisfatto, non è questo il calcio per cui ci alleniamo. Oggi siamo stati tutti sotto la sufficienza. I ragazzi vanno lasciati tranquilli, ma dobbiamo migliorare tanto. Oggi non abbiamo fatto niente di quello che abbiamo provato”. Sono solo alcune delle frasi pronunciate da un mister deluso e scuro in volto. Ma andiamo a vedere nel dettaglio cosa non è andato.

Inizia il match e sembra subito che c’è qualcosa che non funziona nell'ingranaggio Inter: imprecisione generale nei passaggi, un centrocampo che non riesce a carburare, un attacco che soffre, quasi inspiegabilmente, la fisicità della difesa avversaria e un pressing forsennato degli ospiti che non permettono all’Inter di impostare le proprie trame di gioco. Tuttavia i nerazzurri hanno un paio di occasioni per segnare già nel primo tempo: De Vrij, lasciato libero dalla difesa avversaria, sbaglia il gol di testa su cross pennellato di Sensi da calcio piazzato; idem per D’Ambrosio che perlomeno riesce a centrare la porta trovando  la parata del portiere. Al 15’ Lautaro salta un difensore, entra in area e calcia ad incrociare, non riuscendo però a centrare lo specchio della porta. Intorno alla mezz'ora di gioco aumenta la pressione offensiva dello Slavia, l’Inter stringe i denti e soffre. Al 63’ lo Slavia Praga trova il gol del vantaggio: Zeleny, entrato da pochi minuti, impegna Handanovic con un gran tiro dal limite dell’area, il capitano dell’Inter para ma non trattiene il pallone e sulla ribattuta si fa trovare pronto Olayinka che insacca. Conte prova a svegliare i suoi con un doppio cambio facendo entrare dalla panchina Politano e Barella. I due neo-entrati provano a dare una scossa alla partita, anche con azioni personali. D’Ambrosio ci prova ancora, ma ritrova la risposta del portiere a negargli il gol da fuori area. Nei minuti di recupero Politano si guadagna una punizione dal limite, battuta bene da Sensi con palla che sbatte sulla traversa, Barella è bravissimo e reattivo a calciare al volo il pallone e, complice una piccola deviazione, mandarlo in rete per il gol del pareggio. L’Inter, che Conte si auspicava “non più pazza”, ritorna nella sua radicata follia e nei minuti finali rischia anche di ribaltare la partita: Kolar compie un miracolo sul colpo di testa di Lukaku, ma l’arbitro ferma l’azione per un fuorigioco non così evidente. Finisce in parità. I nerazzurri, per come si era messa la gara, si devono tenere ben stretto il punto guadagnato, soprattutto alla luce del risultato del match serale tra le altre avversarie nel girone che pareggiano anch'esse (Borussia Dortmund e Barcellona). L’Inter ritorna pazza (in negativo) si spera solo per una sera, dove molte cose non sono andate per come dovevano. A Conte il compito di tirare le orecchie ai propri allievi dopo questa insufficienza collettiva. Non dimenticando che siamo ad inizio stagione e che l’Inter si trova in testa al Campionato: il tempo per migliorare una squadra per gran parte nuova c’è e va preso tutto, per trasformare l’insufficienza nel desiderato 10 e lode nella pagella di fine anno.

FC Internazionale v Slavia Praha: Group F - UEFA Champions League
Fonte: l'autore Giuseppe Colicchia

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