Il Napoli e il sorteggio di Champions: storia di un idillio mai nato

Ad Ancelotti non va meglio dei suoi predecessori. Al Napoli tocca, come spesso accade, il girone più duro tra gli otto sorteggiati a Montecarlo

di Antonio Salvati
Antonio Salvati
(78 articoli pubblicati)
La Coppa dalle Grandi Orecchie

Sorteggio di Champions decisamente durissimo per il Napoli di Ancelotti ma, diciamolo francamente: è diventata ormai un'abitudine, quella di setacciare le palline più probanti dalle urne. La storia recente insegna come il Napoli abbia sempre avuto un conto aperto con la Buona Sorte, un conto che diventa ancora più salato dopo gli accoppiamenti di Montecarlo di ieri sera. Ma, ripercorriamo le tappe infauste del Napoli europeo:

2011-2012 - Napoli targato Mazzarri, prima esperienza in Champions League: lecito attendersi un girone di ferro, trovandosi, gli azzurri, in quarta fascia. Va esattamente così: al varco degli ottavi il Napoli trova il Manchester City di Mancini, il Bayern Monaco ed il Villareal. Girone tostissimo, dal quale nessuno dava alcun credito ai partenopei. Invece il Napoli compie un vero e proprio miracolo calcistico, giocando alla pari con tutte, centrando la qualificazione, come seconda classificata, a scapito del Manchester City milionario, clamorosamente eliminato.
Ci si aspetta un ottavo di finale di fuoco, ed infatti c'è il Chelsea. A Napoli gli azzurri giocano un'altra signora partita, vincendo 3:1 con Lavezzi e Cavani sugli scudi. Nella gara di ritorno, il Napoli trova un Chelsea totalmente diverso da quello dell'andata, con Di Matteo al posto dell'indigesto Villas Boas. Finisce 4:1 per i londinesi, che poi vinceranno la Champions League.

2013-2014 - E' il Napoli di Benitez. Un Napoli tutto nuovo, dopo l'addio di Mazzarri. Ci si aspetta un destino stavolta meno torbido dagli accoppiamenti del girone, memori delle passate esperienze ma, anche stavolta, al Napoli non va granché bene. C'è il Borussia Dortmund di Klopp, l'Arsenal di Wenger ed il Marsiglia. Una francese, un'inglese ed una tedesca, peggio non poteva andare. E invece si, riesce ad andare peggio perché il Napoli gioca un altro straordinario girone, mettendo a referto 12 punti. Ma, assurdo a raccontarlo, non bastano. Si arriva con tre squadre a pari punti ed il Napoli, per una rete subita di troppo, deve sbaraccare dall'Europa che conta.  Purtroppo c'è un regolamento e parla chiaro. Dura lex, sed lex.

2014-2015 -  L'avventura del Napoli termina ancor prima di iniziare: si parte dai playoffs e, nemmeno a dirlo, il Napoli pesca dall'urna la peggiore a cui potesse aspirare: l'Athletic Bilbao. Non un ostacolo insormontabile ma, purtroppo, una cattiva gestione del doppio confronto, soprattutto al San Mames, mette il Napoli fuori dai giochi, relegandolo in Europa League.

2016-2017 - Altra fase a gironi conquistata, altra guida tecnica. Stavolta c'è Sarri a guidare gli azzurri nella terza avventura nei gruppi di Champions e, stavolta, la Dea Bendata sembra togliersi la benda e avere un briciolo di pietà per il Napoli. Benfica, Besiktas e Dynamo Kiev sono squadre con la quale si può "osare". Il Napoli fa il suo dovere passando il girone, addirittura da prima classificata, cosa che,  il più delle volte, permette di evitare i top-club agli ottavi. Peccato che molti di questi top-club giochino con il freno a mano tirato, qualificandosi come secondi. Ovviamente, al Napoli, tocca la migliore tra le peggiori: il Real Madrid.
Finisce con un doppio 1:3. Il Napoli fa un'ottima figura ma non basta: il Real è troppo superiore ed infatti conquisterà la sua seconda Champions di fila. Che fortuna, eh?

2017-2018 - In terza fascia si deve temere il peggio ed al Napoli non andò malissimo, anche se poteva andare meglio. Prendere lo Shaktar Donetsk come squadra di prima fascia strappa un sorriso, ma Manchester City come seconda fascia e Feyenoord come quarta un po' meno. Il girone è duro, ma il Napoli di Sarri è attrezzato per una potenziale qualificazione, invece è un disastro: quattro sconfitte su sei ed un destino già segnato dalla sconfitta subita in Ucraina.

2018-2019 -  C'è Ancelotti e poteva esserci un destino diverso, quest'anno? Macché. PSG, Liverpool e Stella Rossa, giusto per gradire. Ma il Napoli sa esaltarsi nei gironi di ferro. Sara così anche stavolta?

 

 

Fonte: l'autore Antonio Salvati

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