Gol di Ronaldo e poi solo resilienza Juventus ad Amsterdam

Tante difficoltà, il solito eurogoal di Cristiano Ronaldo, un avversario giovane è forte ma nel finale la svolta tattica: Douglas Costa al posto di Mandzukic

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(299 articoli pubblicati)
Ajax v Juventus - UEFA Champions League

In psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà si chiama resilienza. Attribuito a una squadra di calcio, in questo caso la Juventus,  potremmo dire che è la capacita di superare un costante trauma (assedio calcistico senza respirare) e una difficoltà estrema. 

E' chiaro, la Juventus non è un individuo ma una compagine formata da individui, non un un totem, ma qualcosa che assomiglia a un muro che si sgretola ma che non si sbriciola mai, nonostante le fondamenta spesso siano minate da una mentalità ancora non pronta a garantire quel margine di sicurezza per sopravvivere alle bordate.

Detta così, in maniera molto difficile per molti ma esplicativa nel dettaglio per altri, è sintetizzata la gara di ieri sera tra Ajax e Juventus di Champions League. Una gara che ha mostrato quanto sia difficile da vincere la vecchia Coppa dei Campioni e che parlare di gare semplici in Europa è un assurdo. Anche dire che il "nostro campionato non è allenante" è una corbelleria, l'Ajax gioca in un torneo che come livello è paragonabile a una serie C di bassa classifica: ma ha mentalità, corsa, idee, tecnica e non molla mai.

Allegri aveva capito che sarebbe stata dura, soprattutto con le assenze di Emre Can e Chiellini, due architravi fisiche e caratteriali della squadra, si perdevano forza e centimetri. E c'era il dubbio Ronaldo: reggerà? La risposta l'ha fornita in campo. Il campione portoghese ha realizzato il suo solito goal furbo, potente, intelligente ed ha fatto la differenza in uno dei pochi palloni giocati.

Una serata di resilienza, come molte in Champions dei bianconeri, che dopo aver rischiato nel primo tempo il tracollo erano riusciti a passare con CR7, per poi vanificare tutto con la splendida rete di Neres favorita dall'errore di un Cancelo che, assist stupendo a parte, era in una serata particolarmente negativa.  Il muro sembrava sgretolarsi a metà ripresa, la solita difesa in area di rigore, un buonissimo    Rugani e un ottimo Bentancur erano le dighe inattese per resistere all'assedio dei lancieri.

Sembrava dovesse arrivare la solita sconfitta da dover rimediare al ritorno quando all'improvviso una delle architravi del pensiero allegriano, Mario  Mandzukic, veniva finalmente sostituito dal rientrante Douglas Costa. Una novità assoluta quella dell'uscita del croato ormai impresentabile a livello tecnico e fisico a questi livelli: una cosa incomprensibile il rinnovo del contratto di un giocatore che se dovesse rimanere sarà solo un peso per la squadra (ormai è sul viale del tramonto, anche se amatissimo dai tifosi per la sua voglia di non arrendersi mai).

Sta di fatto che l'innesto del funambolico Douglas Costa (che io terrei sempre in campo e non cederei mai) e il successivo ingresso di Paulo  Dybala al posto di un Matuidi che aveva ben figurato ma che si è arreso al solito problema muscolare, ha portato la squadra a giocare gli ultimi quindici minuti all'attacco rischiando di vincere. I padroni di casa sono calati e i bianconeri hanno chiuso in crescendo rischiando di vincere con una splendida azione del solito imprendibile Douglas Costa che ha colto un palo clamoroso.

E' chiaro che l'1-1 è ottimo per come si era messa la gara: al ritorno però si dovrà cambiare qualcosa come al solito a livello di mentalità. Il difensivismo e certe scelte perenni di Allegri devono sparire: non si vincerà nulla così. E bisogna avere quel coraggio invocato alla vigilia e uscito fuori solo nel finale. Anche Moise Kean potrebbe essere una buona idea con la sua forza e incoscienza. L'Ajax ha dimostrato che si possono far giocare, e bene , i giovani. E bisognerà recuperare uno tra Emre Can e Chiellini (difficile) e accantonare Mandzukic. Douglas Costa se sta bene è un emporio di giocate e velocità con tecnica sopraffina che pochi al mondo hanno: un delitto tenerle in panchina.

Ajax v Juventus - UEFA Champions League
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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