Da Zidane a Solari, il cinismo esasperato del Real colpisce ancora

Dominato per lunghi tratti dall'Ajax, il Real ha comunque portato a casa la vittoria. Da Zidane a Solari una cosa non è cambiata: l'incredibile cinismo

di Marco Ghilotti
Marco Ghilotti
(99 articoli pubblicati)
Ajax v Real Madrid - UEFA Champions Leag

Il Real Madrid come Legion, i ragazzi di Solari come la serie tv firmata FX di cui fatichi a capire le puntate ma che ti affascina ogni volta che lo guardi. É la storia di un uomo con capacità di teletrasporto e alterazione della realtà, qualità che lo rendono uno dei mutanti più potenti dell'universo Marvel. I Blancos di questi ultimi 4 anni assomigliano a lui tanto sono capaci di farti credere di essere una cosa quando ne sono in realtà un'altra, e la partita di ieri contro l'Ajax lo dimostra. Gli olandesi hanno dominato per gran parte del match, esprimendo un gioco fluido e con picchi qualitativi eccelsi, ma nonostante ciò non sono stati bravi a punire gli spagnoli quando avrebbero potuto. E anche il Real, come ogni big che si rispetti, va colpita ogni volta che si può altrimenti sarà lei a punirti, come poi è successo. Nella vittoria di ieri è emerso tutto il cinismo blanco: un atteggiamento che non ha le sue origini in Solari, bensì nel triennio marchiato Zidane. 

Zizou, o il concetto di calcio liquido
L'idea che è stata maggiormente affiancata al Madrid del francese è stata quella di una squadra liquida, un concetto che fino a 5 anni fa non esisteva . Il Real è come un liquido che si adatta al recipiente, solo che lui cambia in basi ai giocatori che mette in campo, ma soprattutto in base allo stile di gioco degli avversari e a quello che accade in campo. La squadra di Zidane si definisce reattiva, ovvero solita non a impostare la partita sui propri canoni ma a reagire a quello che fanno gli altri, in opposizione al concetto di proattivo, vedi City di Guardiola. Il Real di ZZ decideva lui quando cominciare a giocare, quando attaccare la spina e premere sull'acceleratore: in quei momenti non ce n'era per nessuno, con i Blancos che sembravano il Grande Torino nel suo famoso "quarto d'ora".  Il Real se lo poteva permettere perché contava su un tasso tecnica di primissima qualità, a partire dai vari Marcelo e Kross per finire con due geni come CR7 e Modric. Il suo era un attendere paziente, un subire passivamente, conscio che ad un certo punto era capace di piegare il match a suo piacimento, ed effettivamente era quello che faceva. La semifinale dello scorso anno con il Bayern è esplicativa in questo senso: 180' passati il più del tempo a subire la manovra dei bavaresi ma alla fine quello che conta è passare, e il Madrid l'ha fatto senza dover neanche sfruttare Ronaldo più di tanto. Tre Champions in tre anni giustificano una bruttezza apparente, che sapeva però trasformarsi a tratti in potenza sovrannaturale.

Solari: pro e contro di un cinismo esasperato

Finita l'epopea di Zidane e archiviato il turbolento periodo firmato Lopetegui, a risollevare le sorti del Real è arrivato un altro ex giocatore, Santiago Solari. Dopo un breve periodo di rodaggio, in cui i Blancos sono anche riusciti a perdere 0-3 in casa con il CSKA in Champions, i campioni d'Europa hanno iniziato a trovare la quadra nell'andata delle semifinali di Copa del Rey contro il Barça, dove hanno mostrato notevoli passi in avanti nella fluidità della manovra. L'hanno fatto contro gli stessi che 100 giorni prima li avevano surclassati, dando prova di una rinascita che sta gradualmente avvenendo. Ieri contro l'Ajax il Real ha portato il cinismo di Zidane a un livello superiore, accettando di subire il gioco sfavillante degli olandesi per poi colpire appena possibile. Atteggiamento contestabile, ma che sicuramente ha pagato perché sono state le Merengues a tornare a casa col sorriso stampato in faccia. Se da un lato il Madrid va elogiato per la sua capacità di resistenza e di trasformare in oro tutti i palloni importanti, dall'altro un atteggiamento del genere può essere pericoloso contro squadre che sprecano di meno dell'Ajax. In quei casi, se il passivo si facesse pesante sarebbe complesso reagire come hanno fatto all'Amsterdam Arena, anche perché si troverebbero contro club come Juventus, Liverpool e Manchester City capaci di affrontare squadre di ogni genere.  

Fonte: l'autore Marco Ghilotti

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.