Che combina Skomina?! Barcellona-Inter 2-1: grandi nerazzurri con polemiche

L'Inter di Conte affronta il Barcellona al Camp Nou per la seconda giornata di Champions League. Vince il Barça non senza polemiche per la conduzione arbitrale

di Giuseppe Colicchia
Giuseppe Colicchia
(69 articoli pubblicati)
FC Barcelona v FC Internazionale: Group F - UEFA Champions League

Una prova da grande squadra, un primo tempo da pelle d’oca, una personalità incredibile. La prova dell’Inter contro il Barcellona è stata senza subbio emozionante per i tifosi, che hanno potuto vedere sul rettangolo di gioco undici calciatori che hanno onorato la maglia, mettendo in seria difficoltà i fenomeni del Barcellona per almeno un’ora di gioco. Un’Inter che avrebbe meritato almeno il pareggio e che si è imbattuta in alcune decisioni arbitrali che hanno fatto discutere. Ma andiamo con ordine, partendo dalla partita.

Bastano due minuti all’Inter per bucare la difesa blaugrana: Brozovic batte velocemente una punizione da centrocampo, altri tocchi veloci di Barella, Sensi e Sanchez mandano in porta Lautaro Martinez; costretto a lottare spalla a spalla con Lenglet, l’argentino vince il duello fisico e batte Ter Stegen con un tiro in scivolata. Ma i nerazzurri non hanno intenzione di rallentare, continuano a giocare con ritmi ed intensità da Champions. Tutto ciò rispettando la potenza dell’avversario che ci si ritrovava di fronte: difesa più bassa del solito, linee strette per chiudere le linee di passaggio e grande qualità nel palleggio dal basso per eludere il pressing avversario. Una volta superata la prima linea di avversari in pressione, per l’Inter si liberavano grandi spazi per attaccare: non contropiedi casuali, ma azioni d’attacco ben costruite e preparate. Il Barcellona prova ad uscire fuori dalla situazione di difficoltà con qualche giocata personale dei campioni, senza però impensierire mai Handanovic. L’Inter ha svariate occasioni di raddoppio: Sensi, Sanchez, Lautaro e Barella. Un po’ la sfortuna, un po’ le parate del portiere tedesco, impediscono all’Inter di chiudere il primo tempo con un doppio vantaggio. Nella ripresa il Barcellona sembra essere molto più cattivo, i nerazzurri sono bravi a sapere soffrire e ripartire. Al 56’ Sensi anticipa in area Arthur che lo atterra, l’arbitro lascia giocare e il VAR inaspettatamente non interviene. Due minuti dopo Suarez realizza il gol del pareggio con una giocata da fuoriclasse: Vidal, che entra nella ripresa e cambia il volto del centrocampo blaugrana, scodella il pallone verso il limite dell’area dove c’è il pistolero che si coordina in semi-rovesciata, bucando un incolpevole Handanovic. L’Inter subisce il colpo anche a livello psicologico e fa fatica a tornare pericolosa in avanti. Dembele sostituisce Griezmann rendendo ancora più pericoloso il mostruoso attacco del Barcellona. Un’Inter che per un’ora di gioco ha corso molto, arrivando sempre prima degli avversari sulla palla, subendo diversi falli (spesso non fischiati), cede anche fisicamente. Gagliardini, D’Ambrosio e Politano sostituiscono Sanchez, Candreva e Sensi. All’84’ i nerazzurri si sbilanciano in avanti, il Barcellona riparte e trova il gol della vittoria con l’ennesima giocata da fuoriclasse: Messi lascia sul posto Asamoah e si fa 30 metri palla al piede prima di scaricare su Suarez, che è abilissimo a beffare Godin alla prima imperfezione difensiva, portandosi la palla in avanti e battendo facilmente Handanovic. 

Il match termina col risultato di 2 a 1, l’Inter torna a casa a testa alta ma con qualcosina da recriminare per un rispetto che, come sottolineato da mister Conte, sembra esser mancato dalla terna arbitrale nei confronti dei nerazzurri. Trovarsi di fronte gente come Busquets, Messi, Suarez e Piqué a lamentarsi dopo un fischio arbitrale, sarà stata una esperienza diversa rispetto al ritrovarsi davanti giocatori provenienti da Sassuolo e Cagliari, ragazzi giovani che non hanno esperienza internazionale ma che, sul campo, hanno dimostrato di poter calcare certi palcoscenici facendosi "rispettare". Barella, insieme a Lautaro, sono i migliori in campo di un'Inter rasente la perfezione. Una squadra giovane e con gli attributi, calciatori di cui sicuramente si sentirà parlare in futuro e che, un giorno, anche gli “arbitri internazionali” temeranno e rispetteranno.

FC Barcelona v FC Internazionale: Group F - UEFA Champions League
Fonte: l'autore Giuseppe Colicchia

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