Champions, lo spirito di Anfield è capace di fare miracoli

Nella notte da leggenda dei ragazzi di Klopp un ruolo fondamentale lo hanno avuto lo stadio e la Kop

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(113 articoli pubblicati)
Liverpool v Everton - Premier League

Nel mondo del calcio c'è una legge non scritta  che sovente non viene rispettata ma non per questo perde la propria efficacia.  Tale "comandamento" qualora venisse espresso per formula scritta dovrebbe recitare più o meno così "mai proclamare sentenze definitive dopo la partita d'andata" e verrebbe da aggiungere se sopratutto c'è di mezzo il Liverpool e la Spion Kop.

Il sottoscritto prima di proseguire nell'articolo  deve fare ammenda in quanto non molti giorni addietro redigendo un articolo di commento sulla possibilità dell'apertura di un nuovo ciclo vincente da parte del Barcellona non si curò di considerare la possibilità di una rimonta da parte Reds dando quasi per certa la presenza in finale di Champions dei catalani dopo la partita disputata in terra iberica. 

La serata leggendaria appena trascorsa è stata quindi in grado di sconvolgere e portare via nello spazio di novanta minuti molte parole dette e scritte nell'arco dell'ultima settimana. In fondo la bellezza del calcio è proprio questa ossia la possibilità che nel corso di una partita vengano soverchiate le più elementari leggi basate sulla razionalità. La gara di Anfield è stata un'ordalia per Messi & co. e proprio come in un "giudizio divino" i ragazzi in rosso hanno scatenato fulmini e saette sui malcapitati blaugrana.

In tutto questo un ruolo fondamentale lo ha avuto Anfield e il tifo scatenato e assordante dei tifosi inglesi. Lo stadio del Liverpool, già ammantato di fascino leggendario e quasi esoterico ha confermato ancora una volta il ruolo di "Tempio sacro del calcio". Alla vigilia della gara di andata le parole di Klopp sul fatto che il Camp Nou non fosse un tempio avevano scatenato molte polemiche ma senza volere entrare in tale discussione va ricordato come alcuni stadi siano davvero la sede di un culto laico capace di generare miracoli mossi dal tifo puro e potente di migliaia di tifosi.

Senza voler esagerare né tantomeno nulla togliere ad Origi e Wijnaldum si potrebbe dire che la storia di alcuni luoghi (ad esempio quella di Anfield) sia in grado essa stesso di "segnare" i goal necessari. Già perché le assenze di due tra i migliori calciatori del mondo quali Firmino e Salah non hanno impedito allo spirito di Anfield di compiersi ed essere decisivo con le proprie vibrazioni.

Liverpool v West Ham United - Premier Le
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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