Champions League: Juve all’assalto d’Europa!

Riparte il circo della massima competizione continentale. La Juve per Madrid, le altre per un sogno e riconquistare prestigio.

di Antonio Monaco
Antonio Monaco
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Archiviata la sosta per l’inizio  della Nations League, i calciatori  rientrano nei club di appartenza in vista del prosieguo di campionato e dell’inizio del massimo torneo continentale. Nel prossimo mid-week , infatti, riparte il meraviglioso circo della Champions League. Nella stagione 2018-2019 il nostro calcio ha guadagnato un posto nella competizione europea ( Italia4°nel ranking europeo), cosa che da anni non accadeva. Ma le nostre rappresentanti dove possono arrivare nella nascente Champions League?

La Champions League è una strada lunga e tortuosa e per giungere alla vittoria in una ribalta di così alto livello, occorre una squadra forte e coesa, con grande fiducia e consapevolezza nei propri mezzi che arrivi nella migliore condizione psicofisica nei momenti topici della competizione, dai quarti in poi, e con un pizzico di fortuna che non guasta mai.

La compagine che sicuramente ha questi ingredienti e che parte in prima fila per la vittoria finale, è senz’altro la Juventus di Allegri. La Juve gioca per vincere la “Maledetta” così come dimostra il sontuoso mercato estivo, che ha privilegiato l’hic et nunc, preferendo campioni affermati a giovani emergenti. La società torinese con un progetto affascinante e ambizioso, dopo l’acquisizione ai diritti sportivi di Cr7 non si nasconde più e parla apertamente di obiettivo continentale. La levatura della rosa, la capacità di gestione di uomini e moduli di Allegri, unitamente alla mentalità contagiosa di primeggiare che il fenomeno portoghese porta in dote dalle parti di Torino, pone “Madama” in prima fila con le altre corazzate favorite ( Real, Psg, City e Bayern).

Il popolo juventino non aspetta altro e vuole rivivere quella stagione del 96 che fu di vera esaltazione, in cui i bianconeri furono i più forti d’Europa. La Juventus è arrivata in finale in due delle ultime quattro stagioni e qualunque risultato  al di sotto di una semifinale europea, sarebbe preso come un vero fallimento tecnico. Nonostante vi siano squadre forti quanto la Juve e una pressione schiacciante, viste le aspettative enormi sulla squadra bianconera, le ferite europee ancora aperte della tifoseria juventina, non perdonerebbero un risultato diverso.

Dalla parte di Trigoria, invece, dopo l’elettrizzante cammino internazionale della scorsa stagione, che ha condotto i giallorossi ad un passo dall’atto finale di Kiev, il cantiere di Eusebio Di Francesco è ancora aperto. Il lavoro di prospettiva di Monchi, che ha creato una squadra giovane ma interessante, nonostante le dolorose cessioni di Nainggolan ed Alisson, potrà sorprendere. Il girone sulla carta abbordabile per i capitolini, consentirà al tecnico romanista, di avere il tempo trovare la giusta amalgama e il giusto equilibrio tra i reparti, per poter riconfermarsi quanto meno nelle prime 8 potenze calcistiche continentali.

Il Napoli di Ancelotti ha sicuramente il cammino più irto di difficoltà, trovandosi nella prima fase a gironi, la regina di Francia con un Buffon in più e il Liverpool di Kloopvicecampione d’Europa. Il tecnico emiliano porta però con se un bagaglio di mentalità europea, che unito all’entusiasmo della tifoseria partenopea, può consentire agli azzurri di avviare un nuovo percorso di crescita e di valorizzazione europeo, in grado di dar fastidio anche alle big. Se a Fuorigrotta riuscissero a scollinare la vetta del girone, gli “scugnizzi“napoletani diventerebbero la mina vagante del torneo.

L’ Inter di Spalletti torna in  Champions League dopo il trionfo del 2010 ( ultima italiana), e riparte dalla quarta fascia. Passare il girone di ferro che le è capitato, sarebbe un bel traguardo per la costruzione di un progetto più ambizioso, con nuovi introiti e un rigenerato entusiasmo nei supporters. Se la Beneamata ritroverà solidità e sarà capace nelle notti europee di tornare “Pazza”, unita alla voglia di Icardi di mostrare il suo valore anche  fuori dei confini italici, a Milano non sarà una passeggiata per nessuno.

Antonio Monaco

Fonte: l'autore Antonio Monaco

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