Champions: CR7 condottiero di una Juve incerottata ad Amsterdam

Troppi infortuni muscolari e traumatici: Chiellini out quasi un mese, Emre Can una settimana. Rugani dall'inizio e Dybala, ai titoli di coda, ancora escluso

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(297 articoli pubblicati)
Juventus v Club de Atletico Madrid - UEF

Stasera si gioca l'andata dei quarti di finale di Champions League nel tempio dell'Ajax: l'Amsterdam Arena sarà il teatro di  una sfida attesissima tra i lancieri giovanissimi e spregiudicati e i bianconeri, rilanciati dalla clamorosa rimonta sull'Atletico Madrid di qualche settimana fa. La squadra del tecnico Allegri stavolta non potrà commettere gli errori dell'andata al Wanda Metropolitano, non dovrà riprendere quella mentalità troppo difensivista che in Europa non paga, e non dovrà sottovalutare l'impegno.  Il livornese, poco amato dai tifosi per il gioco poco brillante espresso in questi anni e  per una mentalità non sempre da vincente,  non dovrà sbagliare una mossa e dovrà finalmente mostrare quel coraggio che solo raramente si è visto in questi anni. L'Europa che conta ha bisogno di corsa, di idee chiare e di freschezza. E un tecnico può incidere poco positivamente e molto negativamente se fa scelte assurde: l'esempio di Guardiola di ieri sera, super allenatore del Manchester City, che nel derby contro gli Spurs ha fatto giocare solo cinque minuti a Sanè e De Bruyne meritando una sconfitta alla vigilia imprevedibile.

Non ci sarà il tempo di ribaltamenti clamorosi, è oggi che si deve giocare, è oggi che si deve vincere. Allegri ha dichiarato ieri in conferenza stampa: «Ronaldo si è allenato bene con la squadra, è a disposizione, se non succede niente in mattinata, domani partirà titolare. In difesa al posto di Chiellini (non so se ci sarà al ritorno) giocherà Rugani, che è uno dei difensori più forti d’Italia e dunque d’Europa. A centrocampo uno tra Bentancur e Khedira gioca. Dybala? E’ molto bravo e alla Juventus ha dei numeri enormi, ma le annate non sono tutte uguali. Oggi ha fatto un ottimo allenamento e si sta riprendendo a livello mentale, che è la cosa più importante».

Traduzione semplice: Ronaldo sarà il condottiero, una scelta rischiosa visto l'infortunio patito in nazionale ma necessaria visto il valore mondiale del giocatore.  Chiellini invece mancherà non solo oggi ma anche al ritorno (quasi un mese di stop previsto): una brutta tegola a livello di personalità e di carisma in campo nei momenti di battaglia. Mancherà anche Emre Can, recuperabile però al ritorno: un giocatore di sostanza importantissimo a livello tattico, la vera perdita pesante per questo tipo di partite. Troppi infortuni, pochi traumatici e molti muscolari: un dato che dovrà far riflettere comunque.

Giocherà Rugani che ha una grande opportunità per dimostrare di essere da Juventus: è ancora giovane, sta acquisendo esperienza, ha qualità fisiche di prim'ordine, ma deve essere assolutamente più cattivo in campo. Deve ringhiare di più, ed essere più grintoso. E' uno di quei  giocatori che ha bisogno di una guida in campo per rendere benissimo. Questo il suo limite. Dybala invece sarà un'arma da secondo tempo, come Kean: i due hanno una condizione mentale differente. L'argentino si sente sempre più ai margini del progetto tecnico bianconero, si rischia seriamente di perderlo ed è strano che si punti su un ultratrentenne come Mandzukic piuttosto che su di lui:  Allegri però non rinuncia mai al croato. A fine stagione o resterà la Joya o andrà via il tecnico: non ci sono alternative.

Moise Kean invece è in una fase scintillante di forma e di fiducia, sarebbe stato bello vederlo dall'inizio con Cristiano   Ronaldo, ma questo è troppo da chiedere all'allenatore che sembra quasi avere paura di avere un giocare così giovane, poco conosciuto, talentuoso e fresco. In gruppo rientra Douglas Costa, una arma tattica importante a gara in corso: anche per il brasiliano solo gli ultimi spiccioli bianconeri, la dirigenza stufa dei suoi atteggiamenti fuori dal campo ha già di fatto firmato il foglio di via del funambolo ex Bayern.  E' chiaro, c'è anche l'Ajax, ma mai come in questa gara dipende tutto da come i bianconeri affronteranno l'avversario: dipende tutto da loro. L'ossessione Champions è  la chiave di tutto: ma questa sarà un'altra storia.

Portugal v France - Final UEFA Euro 2016
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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