Calciatori e stipendi: date a Cesare quel che è di Cesare

Gli stipendi milionari sono giustificati dal movimento economico che solo questi grandi campioni sono in grado di generare

di Fabio Di iasio
Fabio Di iasio
(8 articoli pubblicati)
Messi

Quante volte abbiamo sentito, al bar o per strada, in famiglia o a lavoro, critiche su quanto guadagnino i calciatori per tirare due calci ad un pallone? Tante! Forse ogni volta che su uno schermo appare una partita o un giocatore partono commenti di tal tipo, da appassionati o semplici "simpatizzanti", che magari vedono lo sport come pura attività ludica e trovano impensabile guadagnare così tanto da un gioco.

Ecco, in questa concezione, errata, dello sport agonistico di certi livelli, si annida forse l'errore più grande, il bug che non permette di comprendere un fenomeno che non può essere vidimato come semplice "gioco". 

Come un film, come un concerto musicale, lo sport è un intrattenimento, un qualcosa che tiene incollate milioni e milioni di persone, che sposta milioni di persone, e coinvolge indirettamente milioni di persone. Basti pensare a quanta gente lavora nell'indotto dello sport, ai ristoranti o ai bar invasi il giorno della partita, i negozi di articoli sportivi, e potremmo stare qui all'infinito ad elencare esempi simili. Più cresce l'interesse della gente, più lo sport è seguito e visto, più crescono i soldi che girano intorno ad esso, come in una spirale, che vola verso l'alto senza un freno. 

In questo processo un ruolo fondamentale lo giocano i grandi campioni, quelli che con una giocata entusiasmano, incantano e fanno innamorare i tifosi. Merito loro se gli stadi sono pieni di adulti e bambini con indosso le magliette dei loro idoli, merito loro se i pub la domenica si affollano di tifosi o semplici curiosi, accorsi per guardare il big match di giornata. 

Tale merito non può non essere ripagato, perché se attiri su di te le attenzioni dei tifosi, se con la sola tua presenza masse di persone e soldi si spostano, se sei in grado di spostare gli equilibri all'interno di una squadra,  ovvio che sarai ricercato e desiderato, sarai conteso a suon di quattrini non solo dalle migliori società sportive ma anche pubblicitarie, che grazie a te possono ambire a trofei e coppe ma possono assicurarsi anche numerosi introiti. 

Questo è un po' il destino dei Messi o dei Ronaldo, giocatori in grado di fare meraviglie sul rettangolo verde con una palla al piede, ma anche sui conti correnti in banca, giocatori che costano tanto perché producono tanto, poiché attirano tanto. 

Bisogna partire da qui per comprendere quindi gli stipendi da paperoni di alcuni atleti, da questa loro capacità di condizionare, oltre che sul campo, anche da un punto di vista economico la vita della società  e dare a Cesare ciò che è di Cesare, riconoscendo la loro grande utilità e il grande contributo che danno al mondo dello sportpoiché ciò che loro producono, a cascata coinvolge tutto ciò che c'è sotto, fino alla base, costituita dai ragazzi e dalle scuole, destinatari inevitabili di parte di quei proventi. 

Fonte: l'autore Fabio Di iasio

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