A.A.A.: cercasi nuove stelle con carisma

Le stare del calcio, riunite al mondiale russo, hanno clamorosamente fallito. Cosa è mancato?

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(122 articoli pubblicati)
Brasil Global Tour - Brazil v Argentina

Tutti dentro, tutti fuori. Le stare del calcio, riunite al mondiale russo, hanno clamorosamente fallito. Rimangono in gara Paul Pogba, Kylian Mbappé, Antoine Griezman, Eden Hazard, Kevin De Bruyne, Luka Modric, Harry Kane e Dale Ally. Tutti ottimi giocatori, tutti fondamentalmente outsiders. Che si aspettava un mondiale da protagonista per Lionel Messi e Neymar, è stato definitivamente, clamorosamente deluso

Con loro out tutte le nazionali favorite: Brasile, Spagna, Argentina, Germania e il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Proprio CR7, fenomeno in una nazionale di comprimari, tra i tanti è stato l'unico a salvarsi. Allora a cosa si deve questa incredibile e inaspettata debacle? Girare troppo attorno all'argomento è inutile: mancano giocatori e allenatori di carisma. Probabilmente questa qualità è l'ultimo step che manca in un calcio contemporaneo fatto di business e prezzi stellari, ma carente in personalità. 

L'Italia che vinse i Mondiale nel 2006 era un team di grandi giocatori, con alla guida un grande allenatore. Ma erano il loro carisma e la loro personalità in campo ad avere avuto ragione su tutti gli avversari. Messi brilla al Barcellona da anni, ma la squadra alle sue spalle era fatta di fenomeni. La maglia dell'Argentina è stata un peso indescrivibile per la Pulce. Male anche la Spagna e la Germania campione in carica. 

Troppe stelle in campo, poca sostanza. Un narcisismo e un individualismo che hanno eclissato il concetto di gioco di squadra. Qualcosa è cambiato, non c'è dubbio. Il Belgio e la Croazia (ma anche la stessa Inghilterra) in semifinale sono il risultato più veritiero di un'equazione che vede la disciplina, il talento, l'organizzazione e la forza fisica al servizio di un'idea ben precisa di calcio. 

E poco male per Neymar & Co., se non vedremo le loro performance. Ci divertiremo lo stesso con il gioco spumeggiante di Francia e Belgio, e con il pragmatismo tecnico-tattico di Croazia e Inghilterra. Dopotutto chi vince ha sempre ragione, che perde va a casa, con sullo zaino l'etichetta di sopravvalutato.

Serbia v Brazil Group E - 2018 FIFA Worl
Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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