C’era una volta l’Ascoli di Marco Giampaolo

La prima esperienza del nuovo allenatore del Milan è sulla panchina dell'Ascoli, condotto alla promozione in A e anche ad una salvezza tranquilla

di Luca95 Meringolo
Luca95 Meringolo
(108 articoli pubblicati)
AC Milan v Ascoli

1° Giornata del campionato di Serie A 2005/06, si parte con Ascoli  VS Milan: il Milan è guidato da Carlo Ancelotti, mentre l'Ascoli da un allenatore che non ha neanche il patentino per allenare in Serie A, Marco Giampaolo. Sotto un nubifragio l'Ascoli imbriglia tatticamente il Milan e passa addirittura in vantaggio con Cudini prima dell'immediato pareggio di Shevchenko.  

L'Ascoli dopo un po di risultati altalenanti trova una certa continuità soprattutto a cavallo tra la 23° e la 29° giornata di quel campionato. Infatti in queste 9 partite colleziona 4 vittorie e 5 pareggi, soprattutto oltre al pareggio contro il Milan, c'è da ricordare la vittoria per 3-2 contro la "prima" Roma di Luciano Spalletti. La squadra marchigiana incanta soprattutto per il bel gioco, si mettono in mostra  tra gli altri soprattutto il portiere Ferdinando Coppola, il difensore Maurizio Domizzi ( che passerà successivamente tra le altre all'Udinese e al Napoli), il terzino sinistro Gianluca Comotto (indosserà anche le maglie di Torino e Fiorentina) il centrocampista Michele Fini (che successivamente seguirà Giampaolo al Cagliari), il trequartista Pasquale Foggia (che poi passerà alla Lazio) ma soprattutto Fabio Quagliarella

In questa stagione nel 4312 di Giampaolo segnerà solo 4 gol agendo prevalentemente da seconda punta dietro Saša Bjelanović, ma verrà notato dalla Sampdoria e da lì in poi comincerà la sua brillante carriera in giro per l'Italia, fino a ritrovare Giampaolo proprio alla Sampdoria e a laurearsi capocannoniere con 26 reti in 37 partite. Al termine di quella stagione, segnata dall'avvento di calciopoli l'Ascoli arriva 10° collezionando complessivamente 43 punti in 38 giornate di campionato. 

La stagione successiva Giampaolo approderà al Cagliari e lì comincerà il suo viaggio di allenatore con buon esperienze (Cagliari stesso, Siena,  Empoli, Sampdoria), ma anche segnata da molti colpi a vuoto ( Catania, Cesena, Brescia e Cremonese). Quest'estate è arrivata la chiamata del Milan e da qui si capirà molto della futura carriera di Giampaolo. Fin dagli esordi con il "suo" Ascoli e da varie interviste si capisce che è un cultore sia del 4312, ma soprattutto del bel gioco. Nonostante tutto proverà ad applicare questi concetti anche al Milan. Ci riuscirà? Solo il tempo potrà dircelo...

Fonte: l'autore Luca95 Meringolo

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