C’era un numero 9 di nome Mario Balotelli: “Quando lascerai un’impronta?”

Prima la sostituzione dopo un'ora di gioco con la Polonia, poi la tribuna al Da Luz. Super Mario sarà ancora al centro del progetto tecnico di questa Nazionale?

di Dario D'antoni
Dario D'antoni
(13 articoli pubblicati)
Mancini e gli azzurri

La Nations League non verrà ricordata come la più celebre competizione per le nazionali. La nuova creatura della Uefa ha preso il via in un meccanismo tutto da sperimentare, con squadre appartenenti a diverse leghe che si affrontano in gironi con la possibilità di ottenere promozioni e retrocessioni.

Ai nastri di partenza si è presentata un'Italia reduce dal fallimento della mancata partecipazione a Russia 2018. L'estate da spettatori alla kèrmesse iridata ha portato all'esonero di Ventura e alle dimissioni di Tavecchio, con il conseguente arrivo di Roberto Mancini sulla panchina azzurra. Il suo bilancio iniziale è stato di perfetta parità: vittoria con l'Arabia Saudita, sconfitta con la Francia e pareggio con l'Olanda.

Il commissario tecnico ha convocato una lista di 31 giocatori per le partite con Polonia e Portogallo, tra i quali figura in particolar modo il nome di Mario Balotelli. Il numero 9 azzurro è stato al centro di un contenzioso di mercato tra il suo club, il Nizza, e il Marsiglia. La trattativa alla fine è saltata ma ciò non ha impedito al giocatore di far parlare di sè, presentandosi al raduno agli ordini di mister Vieira con due settimane di ritardo rispetto alla tabella di marcia.

Il 17 luglio, secondo gli ultimi rumours provenienti dalla stampa transalpina, il peso di Super Mario (vale la pena continuare a chiamarlo così?) si attestava sui 100 kg, ben oltre il suo peso forma ideale. La preparazione tardiva e il ritardo di condizione hanno rinviato il debutto ufficiale al 31 agosto nella gara vinta contro il Lione.

La deludente prova dell’attaccante azzurro nella serata di Bologna con i polacchi ha scatenato le critiche del popolo dei social (oltre a quelle di un certo Arrigo Sacchi). In particolar modo ha fatto discutere la vignetta pubblicata da Michelangelo Manente, che ritrae Balotelli in un’espressione cupa e malinconica con queste parole: “MHH.. FORSE ULTIMAMENTE MI SONO MANGIATO TROPPI GOL!!”. Non si è fatta attendere la risposta del diretto interessato che con un breve commento accusa il vignettista: “Forse ultimamente state dicendo troppe cazz***”.

Siamo di fronte ad un eterno incompiuto o ancora una volta il centravanti bresciano è chiamato a rispondere alle troppe accuse che gli si fanno alla prima occasione buona?

La stampa, i social, la critica di tifosi ed esperti; Balotelli, all’età di 28 anni, è ormai abituato a tutto questo. E sa bene che l’unico modo per zittire tutti quanti sono le sue prestazioni sul campo. Lo sanno bene i tifosi di Inter, Manchester City, Milan e Nizza, che hanno imparato tanto ad amarlo per i gol realizzati quanto ad odiarlo per i suoi atteggiamenti poco professionali. Ovunque sia stato il ricordo lasciato è un misto di luci e ombre, di alti e bassi.

Ma nel gruppo imbastito dal Mancio, un posto per lui sarà sempre riservato, dato il feeling di lunga data tra i due.

E allora che ruolo può avere in questa Nazionale, Mario Balotelli? Dati i trascorsi in azzurro verrebbe da dire quello di leader, di trascinatore, di chioccia al nuovo che avanza. I vari Chiesa, Bernardeschi, Berardi, Belotti, Immobile, Insigne, Pellegri, Zaza rappresentano il presente e il futuro dell’Italia calcistica, ma la bocca di fuoco numero uno rimane sempre lui, Super Mario.

Forse con gli addii di Buffon, Barzagli, De Rossi (probabile) dopo la disfatta con la Svezia, chiedere a Balotelli di prendersi questa responsabilità è troppo, ma se attorno a lui si svilupperà un clima di fiducia può riuscire a tornare il bomber che i veri tifosi italiani conoscono e apprezzano. Se il miglior marcatore che Mancini ha a disposizione è proprio lui, un motivo ci sarà: farlo fuori per via di un atteggiamento fuori le righe sarebbe uno spreco di talento e allora tocca lavorarci su, sperare nell’ennesima rinascita in un campionato come quello della Ligue 1, sicuramente il palcoscenico ideale per diventare il punto di riferimento che manca nell'attacco azzurro.

Ci si rivede ad ottobre Mario!

super mario imbronciato
Fonte: l'autore Dario D'antoni

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.