Capolavoro Klopp, il Liverpool espugna Monaco e vola ai quarti

I Reds si qualificano grazie alle reti di Van Dijk e Manè (2), al Bayern non basta l'autogol di Matip

di Tommaso Gambadori
Tommaso Gambadori
(29 articoli pubblicati)
Liverpool v SSC Napoli - UEFA Champions

Jurgen Klopp pianta per la quinta volta il suo vessillo sul prato dell'"Allianz Arena" e conduce i suoi ai quarti di finale di Champions League. Dopo i quattro successi con il Borussia Dortmund, questa volta è toccato al Liverpool invadere ed espugnare il fortino di un Bayern giunto ad un incrocio importante, a destra si va verso il ricambio generazionale, a sinistra verso annate sempre piú difficili. Ribery questa sera ha danzato (discretamente) per l'ultima volta sul palcoscenico della Champions, Robben è rimasto ancora una volta dietro le quinte, ad osservare i suoi allievi, a riflettere su chi sarà il nuovo primo ballerino dell'Allianz. Difficile dirlo, perché la batteria dei giovani talenti bavaresi è ampia, ma la classe dell'olandese un dono raro. Gnabry è forte, veloce, giovane... troppo giovane? Il gol dell'1-1 sgorga da un suo dribbling, ma quando c'è da trascinare si nasconde un po' dietro il sipario, lasciando uno spento Lewandowski da solo in scena. Coman è entrato bene, ha provato a dare quel brio fin li mancato ad una squadra lenta e prevedibile, ma la sostanza è poca, cosi come la cattiveria sotto porta. 

La gara
Il Liverpool invece ricalca alla perfezione quella maschera di grinta che è il suo allenatore. Un solo tiro nello specchio concesso in 180' a Lewandowski & co. ed una capacità di fiutare le debolezze dell'avversario fuori dal comune. I Reds ci mettono una ventina di minuti prima di capire che il Bayern non ha intenzioni particolarmente bellicose, almeno in avvio, ed allora decide di provare a portare la barca in porto prima che il mare si agiti. Il vantaggio arriva dopo 26'. Manè si avventa come un leone su un lancio di Van Dijk e strappa il pallone al povero (e morbido) Rafinha, sfrutta la scampagnata avventata di Neuer e ricama un tocco sotto che si adagia in rete. Il gol è una secchiata d'acqua gelida per i tedeschi che si svegliano dal torpore. Lo spunto di Gnabry sulla destra è vincente e Matip (uno dei migliori in campo) infila Allisson nel tentativo di togliere la sfera dalla disponibilità di Lewandowski. Qui finisce la partita del Bayern. La squadra di Kovac appare priva di idee, poco determinata, e sembra quasi lasciarsi trasportare dal flusso della partita. Il 2-1 firmato Van Dijk è la fotografia della voglia e della "garra" dei ragazzi di Klopp, con il centralone olandese che si arrampica in cielo e di testa batte Hummels e Neuer. I tedeschi provano ma non riescono a reagire e nelle praterie dell'Allianz iniziano a scorrazzare le gazzelle in maglia grigia. Prima Salah ignora Manè tutto solo davanti a Neuer e prova un tiro dall'alto coefficiente di difficoltà che è un inno all'egoismo. Poi si redime e serve al senegalese il pallone che vale l'1-3 e gli risparmia un bel po' di urli nello spogliatoio.  Avanza il Liverpool, fuori il Bayern che potrà cosi concentrarsi sulla questione campionato, da risolvere faccia a faccia con il Borussia Dortmund, e su quella futuro, che dovrà essere costruito a partire da questa sera.

Fonte: l'autore Tommaso Gambadori

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