Cambio di filosofia all’Inter: con Antonio Conte, torna il palleggio

Dopo 13 anni l'Inter cambia modo di giocare, non ci sarà solo corsa e grinta ma anche un centrocampo basato sulla tecnica e sul palleggio

di Luca95 Meringolo
Luca95 Meringolo
(108 articoli pubblicati)
FC Internazionale Pre-Season Training Ca

Lo abbiamo già visto nella prima amichevole stagionale, Antonio Conte oltre a trasmettere la sua grinta e la determinazione attraverso la mentalità vincente vuole che la sua squadra oltre a correre e aggredire l'avversario abbia il pallino del gioco in mano, soprattutto grazie al centrocampo. Proprio il centrocampo nelle squadre di Conte ha sempre fatto la differenza, in molti casi come alla Juventus e con l'Italia i gol dei centrocampisti sono stati utili per sopperire tranne che al Chelsea  e all'anno della Juventus con Tevez all'assenza di un vero bomber in area di rigore. 

Bisogna certamente aggiungere che nelle squadre allenate dall'ex capitano della Juventus la qualità non è mai mancata, calciatori importanti e molto tecnici hanno fatto le sue fortune, tra gli altri ricordiamo: Pirlo, Marchisio, Pogba, Vidal, Kantè, Matic ecc. Però dopo 13 anni potrebbe cambiare nuovamente la filosofia di calcio dell'Inter. 

La squadra nerazzurra è sempre stata un esempio di una squadra forte in difesa e predisposta al contropiede attraverso le individualità dei singoli nonostante la presenza numerosa di calciatori fortissimi dal punto di vista tecnico anche a centrocampo (Allenatori come Foni, Herrera, Trapattoni e Mourinho hanno fatto in questo modo le loro fortune in nerazzurro) ma in qualche frangente della sua storia l'Inter ha cercato il palleggio unito al possesso palla e al controllo della partita tramite il gioco. Il periodo che mi viene maggiormente in mente è legato al primo biennio di Roberto Mancini sulla panchina dell'Inter. 

Il "Mancio" schierava la squadra con il 4312 e il centrocampo si basava su molti palleggiatori come Cambiasso, Figo, Veron e Stankovic. Nel biennio 2006-2008 invece per la presenza di calciatori soprattutto  fisici come Ibrahimovic Mancini ha schierato centrocampi sempre più muscolari nei quali spiccavano centrocampisti muscolari come Viera e Dacourt. 

Sembra invece che con Conte si voglia cambiare questa filosofia di gioco e accanto a Brozovic sono stati acquistati calciatori tecnici come Sensi e Barella (Bravo anche nell'inserimento). Solo il tempo ci dirà se questa idea verrà applicata al 100%, conosciamo Conte e sappiamo che è un allenatore abbastanza camaleontico e che si adatta a quasi tutti i calciatori a sua disposizione ed è in grado di tirare fuori il massimo anche da quelli meno dotati dal punto di vista tecnico. 

Fonte: l'autore Luca95 Meringolo

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