Sarri e Giampaolo, differenze con il passato

Dopo aver analizzato le differenze di Antonio Conte ora ci soffermiamo su quelle degli allenatori di Juventus e Milan

di Luca95 Meringolo
Luca95 Meringolo
(98 articoli pubblicati)
SSC Napoli v UC Sampdoria - Serie A

Dopo Antonio Conte non potevano mancare nella nostra rubrica d'analisi Maurizio Sarri e Marco Giampaolo.  Anche per gli ex allenatori di Chelsea e Sampdoria è pronta una nuova intrigante sfida. 

Per l'ex allenatore di Chelsea e Napoli c'è l'opportunità del salto di qualità definito e anche in questo caso l'esperienza bianconera è completamente diversa da quelle precedenti. Fino ad Empoli a Sarri venivano chiesti dei traguardi non elevati, anche per la tipologia di squadre allenate. A Napoli invece raccolse una pesante eredità, quella di Benitez e dopo un po di tempo per carburare il motore l'allenatore mostrò tutte le sue qualità. Partì dal 4312 (Vero suo mantra nelle serie minori e ad Empoli) ma poi passò al 433 e anche qui bisogna dividere la sua esperienza in 2 momenti distinti. Prima consacrò Higuain, poi dopo l'addio dell'Argentino e l'infortunio di Milik scoprì le capacità realizzative di Mertens nel ruolo di falso 9, anche se venne accusato di far giocare sempre gli stessi calciatori.

L'esperienza al Chelsea da questo suo punto di vista è molto diversa, a Londra non si è sottratto al turnover e questo gli ha permesso di vincere il suo primo trofeo, l'Europa League. Adesso eredita la squadra 8 volte campione d'Italia con la "piazza" che invoca a gran voce quella Champions League che manca nella bacheca bianconera da quasi 24 anni. La vittoria qui è il traguardo principale e il suo gioco dovrà portare alla vittoria nelle idee dei dirigenti bianconeri. 

Stessa cosa per Marco Giampaolo, il Giampaolo prima maniera aveva come punto di riferimento il 442, mentre tra Empoli e Sampdoria ha sviluppato la sua visione focalizzandosi sul 4312. Se all'Empoli veniva chiesta la salvezza e alla Sampdoria piazzamenti in zona Europa League al Milan è tutto diverso. Il tecnico nato in Svizzera eredita una rosa che ha sfiorato la Champions per un solo punto lo scorso anno e che anche quest'anno è il traguardo principale, Boban e Maldini hanno parlato di riproporre un'identità di gioco tipica della storia rossonera che possa portare a risultati positivi in campo, idea che dalle prime parole è stata sposata  anche dal tecnico ex Sampdoria, il quale comunque ha dato solo una certezza, partire dalla difesa a 4. Per il centrocampo e l'attacco si vedrà in base alle caratteristiche degli uomini a disposizione ma Giampaolo stesso  ha parlato dell'importanza di avere a disposizione dei calciatori tecnici non solo per giocare bene ma per vincere le partite.  Sia Sarri che Giampaolo sono davanti ad una ghiotta occasione e dovranno sfruttare queste opportunità al massimo delle loro possibilità. 

Fonte: l'autore Luca95 Meringolo

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