Mercato: la Juve si è mossa poco, Napoli fermo, Milan boom boom con Piatek

Un calcio mercato pieno di scambi, di commissioni per i procuratori, e soprattutto di nessun colpo vero se non quello del polacco che ha sostituito Higuain

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(261 articoli pubblicati)
AC Milan v SSC Napoli - Coppa Italia

Il calcio giocato non conta più da anni: quello che interessa davvero ormai è il calcio mercato  in ogni sua sessione, emozione, trattativa, fallimenti e tutto quello che ne consegue.

Gennaio si è chiuso con i giorni della Merla, la neve è arrivata e a nulla è valso il fuoco delle trattative per scioglierle. E' stato, come si dice ogni anno, il  solito esercizio sterile del  "vorrei ma non posso". Ed è stato un susseguirsi di Pedullà,  di bombe di mercato, di voci incontrollate e anche di bufale come se non ci fosse un domani. Anche Di Marzio si è arreso alla banalità del male assoluto di trattative senza senso alcuno e di racconti pieni di turismo della Democrazia, di aerei persi, di fotocopie di documenti mai arrivati e di hotel e ristoranti di procuratori, direttori sportivi, biscazzieri, avvocati e similari.

Il Gattopardiano "cambiamo tutto per non chiamare nulla", potrebbe essere simile a un siciliano "chiamala come vuoi  sempre cocuzza è" (intraducibile e incontrovertibile nel fissare l'immensa fissità di uno sguardo che si staglia verso il cielo).

Le partite di Coppa Italia, Supercoppe varie, Mondiali under 20 e chi più ne ha più ne metta, sono finite in secondo piano dietro trattative impossibile celate dietro formule impossibili. Ma chi ha fatto i colpi giusti e chi si è rinforzato davvero?

La Juventus di sicuro ha solo venduto  e guardato al  futuro con operazioni furbe come quella di Audero, mandando via Benatia che si era stufato di mister Allegri e che portava scompiglio nello spogliatoio: se Ramsey arriverà non a Masterchef ma alla squadra bianconera solo a Settembre e a costo quasi zero (9 milioni non mi sembrano pochi), subito è tornato Caceres, un usato sicuro tornato per la terza volta a Torino.  La squadra del presidente Agnelli è solita non fare stravolgimenti in questa sessione e anche questa volta nulla è cambiato. 

Chi ha fatto un balzo in avanti è stato il Milan, che proprio con la Juventus, si è liberato di Gonzalo Higuain:  l'argentino è stato una zavorra non solo per il peso corporeo, ma anche per i bilanci rossoneri e bianconeri. Una operazione necessaria perché  solo il Chelsea di Sarri, che tra qualche settimana verrà sicuramente silurato anche a Londra (questa mania di fare giocare sempre gli stessi lo farà diventare una incompiuta del calcio moderno, a Stanford Bridge non lo sopportano più), poteva credere che il bomber potesse rinascere in  Inghilterra.  E' arrivato Piatek, povero Krystof, che ha preso l'onere di trascinare in Coppa Italia i suoi nuovi compagni in semifinale battendo il Napoli. Il polacco si è subito inserito ed ha molta voglia di sfondare come Paquetà, che se non verrà distrutto da Milan Lab, potrebbe diventare un grande del calcio mondiale.

Il  Napoli è rimasto praticamente al palo (De Laurentiis non muove il mercato dal 1980), mentre l'Inter ha collezionato solo malumori dallo spogliatoio e dai dirigenti: per Marotta lavoro durissimo. E' arrivato Cedric Barbosa, di cui si misconoscono parole, opere ed omissioni (ma che rispetto a Cancelo ha fatto la Coppa del Mondo). Il portoghese è pronto a fallire anche lui sulla corsia di destra della difesa nerazzurra che non è nemmeno riuscita a vendere Perisic perché, nonostante tutti a parole volessero il croato vice campione del Mondo nessuno voleva pagarlo. La  spiegazione è semplice: voi regalereste con obbligo di riscatto (che tale non è) un giocatore che a voi venderebbero solo pagandolo oro? Ovviamente no!

Adesso che la squadra di   Suning ha perso tutto quello che era possibile perdere si è visto passeggiare Antonio   Conte, come un avvoltoio sulle ceneri di Spalletti, vicino la sede dell'Inter.  Forse il buon vecchio tecnico della nazionale è ora convinto che con 10 euro ci si può sedere in un ristorante da 100?

Chi si è rinforzato non lo so: sicuramente la pazienza dei tifosi che ad ogni mercato sentono nomi impossibili da raggiungere e che poi si rendono conto, e la coppa Italia lo dimostra, che è solo il campo a dare le sentenze.

Martin Caceres Signs For Juventus
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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